Il Napoli torna ad essere capolista dopo la vittoria di ieri sera allo stadio Marassi di Genova contro i rossoblu liguri. I partenopei tornano a staccare l'Inter di due punti, mentre Juventus e Lazio inseguono a tre lunghezze. Si temeva una flessione della squadra di Sarri dopo una serie di partite con poco turnover e l'infortunio di Milik che, di fatto, ha costretto i "tre tenori" azzurri Insigne-mertens-Callejon ad un incredibile tour de force che dovrebbe andare avanti almeno fino al mercato di gennaio, quando la società partenopea potrebbe intervenire per rinforzare l'attacco.

In realtà, finora non si è avuta traccia di alcuna flessione, anzi. Il match di ieri sera ha confermato per l'ennesima volta, dall'inizio di questa stagione, la forza granitica e mentale della squadra partenopea, capace di gestire sotto il profilo mentale qualsiasi tipo di situazione. Ad esempio, la gara contro il Genoa era iniziata decisamente in salita poiché, dopo appena 5 minuti di gioco, su una palla sciupata da Insigne, Taarabt si era inventato uno spettacolare diagonale che aveva trafitto Reina.

Invece di accusare, il colpo Hamisk e compagni hanno prontamente reagito e, dopo una decina di minuti, è salito in cattedra Dries Mertens che, nel giro di un quarto d'ora, ha fulminato per due volte il portiere genoano.

La prima rete è giunta al 14° minuto del primo tempo con una punizione magistrale, battuta in una zona del campo solitamente più adatta ad un mancino. Dopo appena 15 minuti è arrivato il sorpasso: lancio di Diawara da centrocampo che pesca in area di rigore il belga che addomestica la sfera con la suola della scarpa destra, e con il sinistro scaglia la palla sotto la traversa.

A quel punto la sfida si è chiaramente indirizzata verso la squadra azzurra. Nella ripresa sempre Mertens, autentico mattatore della serata, ha provocato l'autorete di Zukanovic al quindicesimo minuto del secondo tempo. Raggiunto il risultato di 3-1, il Napoli sembrava aver messo in cassaforte la vittoria, proiettandosi già verso la prossima sfida.

Invece il grande cuore del Grifone ha fatto sì che Izzo (calciatore napoletano, ndr) riaprisse almeno parzialmente l'incontro, siglando la rete del 2-3.

Subita la rete del Genoa, il Napoli ha iniziato un po' a soffrire la pressione avversaria, con gli undici titolari di sarri che hanno accusato un po' i diversi minuti nelle gambe accumulati finora. Il tecnico, così, ha spedito in campo Allan, Rog e Giaccherini rispettivamente al posto di Hamsik, Insigne e Callejon, dando più solidità e copertura alla sua formazione.

La partita è finita con il punteggio di 3-2 per i partenopei, con un super-Mertens che, ancora una volta, ha tolto le castagne dal fuoco nel momento del bisogno. L'attaccante del Napoli veniva da una piccola pausa realizzativa, cominciata con il calcio di rigore sbagliato a Manchester durante l'ultima gara di Champions League.

Ieri sera, però, il fuoriclasse azzurro ha zittito le prime critiche. Ad ogni modo, guardando al futuro, Sarri dovrà trovare una valida alternativa per permettere al suo gioiello di rifiatare ogni tanto: tra le riserve figurano, ad esempio, Ounas e Giaccherini che meriterebbero un pizzico di fiducia in più.