Uno dei maggiori rimpianti della storia dell'Inter riguarda sicuramente il terzino sinistro brasiliano, Roberto Carlos, che dopo solo una stagione disputata a Milano con la maglia nerazzurra nel 1995-1996 (trenta partite, cinque reti), si è poi trasferito al Real Madrid, dove si è affermato nella storia del calcio mondiale, disputando trecentosettanta partite e mettendo a segno quarantotto reti con la maglia dei Galacticos.

Il giocatore qualche mese fa parlò proprio di quell'addio, accusando l'allora tecnico Roy Hodgson, che lo schierava come attaccante esterno mentre lui era un terzino, come ha dimostrato poi nel seguito della sua carriera.

Ancora oggi i tifosi si rammaricano per il suo addio, additando le colpe al tecnico, che qualcuno continua ad affermare gli preferì il terzino italiano, Alessandro Pistone, che approdò all'Inter dal Vicenza nello stesso anno in cui arrivò Roberto Carlos e fu subito schierato nel suo ruolo naturale, a differenza del brasiliano.

La verità di Pistone

Proprio Pistone è tornato a parlare del trasferimento di Roberto Carlos e del suo periodo all'Inter ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole:

Preferito all'Inter a Roberto Carlos da Roy Hodgson: "Posso dire con certezza che si tratta di una leggenda metropolitana. La verità è che Roberto Carlos decise lui di essere ceduto volendo andar via, dato che c'era l'offerta del Real Madrid.

Poi, secondo il mio punto di vista, la società nerazzurra non fece nulla per cercare di trattenere il brasiliano a Milano".

Come era Zanetti: "Sono arrivato nello stesso anno e posso dire che era un animale da campo, aveva una fame e una voglia incredibile. Ricordo che quando veniva a sapere, dagli allenamenti, che nella partita successiva non avrebbe giocato titolare diventava matto.

Era uno che ci metteva sempre l'anima in mezzo al campo. Poi sottolineo come sia un grandissimo come persona".

La maledizione della fascia sinistra

In casa Inter c'è sempre stata una sorta di maledizione sulla fascia sinistra. Tanti sono i giocatori che si sono alternati in quel ruolo sulla fascia sinistra negli ultimi venticinque anni ma praticamente nessuno ha lasciato il segno.

C'è chi ha combinato disastri e per quello è rimasto nell'immaginario collettivo degli interisti come Gresko, altri che sono passati quasi nell'anonimato come Georgatos, mentre gli unici che quantomeno hanno offerto un rendimento sufficiente sono Maxwell e, pur essendo un adattato in quel ruolo, Chivu. L'augurio è che sia Dalbert a sfatare questa sorta di maledizione, anche se il suo inizio all'Inter non è stato dei migliori.

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