Una delle migliori partite dell'Inter in questa prima parte di stagione, oltre al match dello stadio San Paolo contro il Napoli (terminato 0-0), è stata sicuramente quella giocata contro la Sampdoria martedì scorso e vinta per 3-2, dopo essere stata in vantaggio per tre reti. Solo negli ultimi venti minuti i nerazzurri hanno avuto un calo incredibile, probabilmente più mentale che fisico visto che i giocatori sentivano di avere la partita in tasca.

Una partita decisa dal solito Mauro Icardi, autore di una doppietta, e dal centrale slovacco, Milan Skriniar, autore del secondo gol in campionato dopo quello messo a segno a Crotone.

Per i blucerchiati, poi, sono arrivati i gol di Kownacki e di Fabio Quagliarella, con Samir Handanovic non proprio impeccabile sul primo gol.

Il match di lunedì, invece, ha visto un Inter che ha fatto un leggero passo indietro sul piano del gioco rispetto a quanto visto contro la Samp, nonostante la vittoria per 2-1. I nerazzurri non hanno subito un solo tiro in porta, a parte il rigore di Giampaolo Pazzini, ma è allo stesso tempo vero che hanno creato pochi pericoli, puntando a controllare la partita senza grossi patemi d'animo. Ci ha pensato poi Handanovic a movimentare la serata con un'uscita discutibile su Cerci e solo successivamente l'undici guidato da Luciano Spalletti ha deciso di accelerare di nuovo riportandosi in vantaggio con un grandissimo gol di Ivan Perisic.

Il parere di Pradè

Di quella partita, ma non solo, è tornato a parlare il direttore tecnico della Sampdoria, Daniele Pradè, che ai microfoni di Primocanale ha dichiarato: "Le gare contro Verona ed Udinese potevano farci fare il salto di qualità, ma così non è stato".

Sul match contro l'Inter: "La sconfitta contro i nerazzurri ci può stare visto che si tratta di una squadra che spende quattro volte di più di quanto spendiamo noi e ha degli obiettivi diversi rispetto al nostro club.

Sono convinto, però, che se quella partita si fosse giocata dieci minuti in più non sarebbe finita in parità bensì avremmo vinto noi per 4-3".

Firmare per un piazzamento in Europa League: "In questo momento la classifica dice che saremmo in Europa e come non si potrebbe firmare per un posto in Europa League a fine stagione?".

Qualche perplessità nasce spontanea su queste dichiarazioni, visto che la partita è durata novantacinque minuti, recupero compreso e difficilmente la Sampdoria sarebbe riuscita a recuperarla visto che basti ricordare anche i tre legni colpiti dai nerazzurri.