Termina la fase a girone dell'Europa League, con le tre squadre italiane, Milan, Lazio ed Atalanta che si aggiudicano i rispettivi gironi e si qualificano ai sedicesimi di finale; nonostante ciò, l'unica che ha chiuso in bellezza il primo turno dell'ex Coppa Uefa, è la Dea di Gasperini, unica formazione del Bel Paese ancora imbattuta nelle competizioni europee. Ad inizio stagione, nessuno probabilmente avrebbe scommesso sui nerazzurri, che dopo più di 20 anni senza coppe, trovavano nel proprio girone due squadre molto più esperte come Lione ed Everton: Gomez e compagni invece, sono stati assoluti protagonisti in questa prima parte della competizione, strapazzando gli inglesi sia in Italia che a Goodison Park ( 3-0/ 1-5) e conquistando quattro punti in due gare con i transalpini (1-1 in Francia e 1-0 ieri sera sul neutro di Reggio Emilia).

Sono 14 i punti con cui gli uomini del Gasp hanno conquistato il primo posto del raggruppamento E,confermandosi come uno dei Team più ostici di affrontare.

Cade a sorpresa la Lazio sul campo dello SV Zulte Waregem: forte della qualificazione già conquistata, Inzaghi lascia a casa i calciatori più utilizzati in campionato, tra cui Immobile, Savic, Luis Alberto e Lulic. Con una formazione quasi sperimentale, i biancocelesti vanno in svantaggio dopo soli 6 minuti ( gol di De Pauw), e nella ripresa i belgi raddoppiano al quindicesimo con Heylen. La Lazio però non ci sta, ed in soli dieci minuti, riesce a pareggiare i conti grazie alle reti di Caceido e Leiva. A sette dal termine però, la grande conclusione di Leya Iseka regala tre punti alla squadra di casa, che saluta l'Europa League con un'esaltante vittoria sul filo di lana.

Non c'è pace per il Milan di Rino Gattuso, che dopo il deludente pareggio di Benevento, viene sconfitto in Croazia dal modesto HNK Rijeka già escluso dalla fase ad eliminazione diretta. E' Puljic a portare avanti i padroni di casa, con una meravigliosa punizione che non lascia scampo a Storari. Subito in svantaggio, i rossoneri non riescono mai ad attaccare la profondità ed a creare veri pericoli alla difesa croata.

Nella ripresa, al Rijeka bastano solo 120 secondi per raddoppiare: Kvrzic mette al centro la sfera, Gavranovic anticipa Paletta e col mancino batte l'incolpevole Storari. La gara diventa nervosa, e Andre Silva , Antonelli e Locatelli finiscono sul taccuino dell'arbitro. Ennesima serata da dimenticare per la squadra di Gattuso, che difficilmente potrà ambire ad arrivare alle fasi finali del torneo se non ritroverà il feeling con il gol.

Lunedì a Nyon, diretta Sky, le nostre italiane, a cui si aggiunge naturalmente il Napoli retocesso dall Champions, conosceranno i rispettivi avversari per i sedicesimi di finale.