Ormai tutti i tifosi dell’Inter hanno capito l’antifona: il mercato di gennaio non prevederà grossi colpi, sarà autofinanziato da eventuali cessioni e si baserà unicamente su prestiti o scambi. A poco serviranno i bonus di circa 4,6 milioni di euro guadagnati dalla sponsorizzazione di Suning grazie alla qualificazione tra le prime quattro nel girone di andata, a cui si aggiungono gli altri 500mila euro che ha portato la recente conquista della Supercoppa italiana da parte della Primavera. Ci si aspettavano aiuti maggiori dalla Cina, ma la volontà resta quella di privilegiare ancora una volta il risanamento dei bilanci per permettere una rapida uscita dalle restrizioni del Fair Play Finanziario, traguardo ormai molto vicino che non si vuole in nessun modo rischiare di compromettere.

Un aiuto dalla Cina

Eppure le ultime prestazioni hanno evidenziato la rosa cortissima dei nerazzurri. Lo sfogo di Luciano Spalletti, davanti ai microfoni di Mediaset Premium, nel dopopartita contro la Fiorentina è stato un segnale ben chiaro lanciato ai vertici dell’Inter. Quel “perfino mia mamma sa che non ho più alcun difensore centrale” deve aver fatto breccia, visto che a quelle parole è seguito immediatamente un vertice del mister con la dirigenza. Così tutti hanno interpretato il programmato viaggio in Cina di Walter Sabatini come un estremo tentativo di convincere Jindong Zhang ad aprire il portafogli. In realtà, molto più semplicemente, il coordinatore di Suning Sport vorrebbe completare al più presto il trasferimento, ormai dato per certo, di Ramires a Milano: il centrocampista arriverebbe in prestito dallo Jiangsu, con un’operazione molto simile a quella dell’anno scorso con Trent Sainsbury.

Le possibili operazioni dell’Inter

A quanto pare il 30enne brasiliano – ideale per sanare una carenza nel centrocampo nerazzurro – sarebbe ben lieto di trasferirsi in Italia. Tuttavia bisogna risolvere due problemi: innanzitutto superare l’ostilità di Fabio Capello che non vuole vedere lo Jiangsu ulteriormente indebolito, dopo la lucrosa cessione di Roger Martínez al Villareal.

Per questo Sabatini lavorerà per rinforzare la rosa della squadra cinese, libero dai tutti quei vincoli che ne limitano l'azione con i nerazzurri. Inoltre si vuole evitare di mettere a rischio tutto il lavoro fatto finora, con operazioni che potrebbero insospettire i rigorosi controllori dell’Uefa, nascondendo finanziamenti occulti dalla Cina.

A tal riguardo un giornalista che conosce bene le vicende di Corso Vittorio Emanuele come Fabrizio Biasin ha spiegato che nel Calciomercato di gennaio la società si muoverà esclusivamente per trovare un difensore centrale, per dare Pinamonti in prestito (probabilmente al Cagliari) e per “uno o due giocatori da metà campo in su, con il secondo acquisto solo in caso di uscite”. Secondo il commentatore si cercano calciatori stranieri con la formula del prestito con diritto di riscatto, visto che non si vuole investire. Pare che ci sia qualche dubbio sull’arrivo immediato di Alessandro Bastoni dall’Atalanta, per la sua giovane età e per il fatto che il difensore centrale è stato poco utilizzato da Gasperini.

Infine, per quanto riguarda i nomi, meglio munirsi di pazienza, aspettare qualche giorno e lasciar perdere quelli che sono circolati negli ultimi giorni, da Pastore a Deulofeu.