L'eventuale trattativa con l'agenzia spagnola Mediapro per l'assegnazione del diritti tv della Serie A per il triennio 2018/2021 prosegue, ma c'è già un termine che la Lega si è data per deciderne l'esito. L'assemblea a tal proposito è stata convocata per il prossimo 5 febbraio ed in quella data si conoscerà l'esito di questa sfida calcistica tra Italia e Spagna giocata a bordo campo, con tanto di telecamere. Sebbene l'offerta iberica sia stata la più alta tra quelle pervenute in Lega e la più vicina al miliardo di euro richiesto dal commissario, Carlo Tavecchio, il prezzo non è ancora quello giusto. Non è pertanto da escludere che Sky e Mediaset, più la prima che la seconda ad essere sinceri, stiano meditando un rilancio.

Mediapro: futuro dell'emittenza calcistica italiana o semplicemente un'esca?

In effetti c'è tutto il tempo per pianificare una nuova offerta, cosa che Sky ha preannunciato a margine dell'ultima assemblea di Lega. Mediapro ha offerto 950 milioni di euro e si potrebbe superare il miliardo in caso di raggiungimento di eventuali target. Non è quanto richiesto per l'assegnazione dei diritti audiovisivi del massimo campionato, ma siamo al di sopra dei circa 830 milioni messi sul piatto da Sky e Mediaset.

C'è chi pensa che quella spagnola, sebbene giudicata interessante da Lega e club, sia semplicemente un'esca per spingere le emittenti italiane al rialzo. Ad ogni modo, se la trattativa con Mediapro dovesse andare in fumo, la Lega non ha escluso un terzo bando. "L'offerta di Mediapro è importante - ha detto il presidente del Torino, Urbano Cairo - ma noi pensiamo che i diritti valgano di più e pertanto non è ancora quella decisiva. Certamente è un passo in avanti, ma secondo me c'è spazio per crescere ancora".

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