La Juventus vince a Bergamo nell'andata della semifinale di Coppa Italia. E lo fa grazie alla serata di grazia del suo numero uno, che evita più volte il gol del pareggio dei bergamaschi.

Buffon si conferma numero uno dei numeri uno

Dopo oltre due mesi di assenza, nella gara di Bergamo buffon è tornato a difendere i pali della porta bianconera. E i risultati, come sempre, sono stati fenomenali: una serata da assoluto protagonista. In questi giorni, a tenere banco sono stati i suoi propositi di giocare almeno un altro anno. Propositi apprezzati da tutti il mondo dello sport, da sempre affezionato al Campione azzurro.

Sia per le sue parate fuori dal comune, che per le sue interviste mai banali e piene di significato. Domenica 28 gennaio ha compiuto 40 anni, eppure l'età non si fa sentire sulle sue prestazioni. Dopo oltre due mesi di assenza, ha dimostrato di non aver perso lo smalto dei giorni migliori. Sopratutto al 26esimo della prima frazione, quando sullo 0 a 1 per i bianconeri, i bergamaschi beneficiano di un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Gomez e il portierone azzurro lo ipnotizza, parando la conclusione del fuoriclasse argentino. Non uno qualunque, considerando la classe immensa del folletto atalantino, che difficilmente fallisce dal dischetto. Oltre a parare il rigore, da sottolineare la sua sicurezza tra i pali.

Sicurezza che dà sempre certezze al reparto arretrato e che è stata sempre presente nella sua lunga e inimitabile carriera. Negli ultimi dieci minuti i bianconeri hanno sofferto l'assedio tutto orgoglio della squadra atalantina. Attacchi che si sono infranti sul muro bianconero e sul suo fenomeno tra i pali. Come a pochi minuti dal termine, quando ha compiuto un prodigioso intervento su Hateboer.

Uno di quegli interventi che, oltre a salvare porta e risultato, dimostrano i riflessi ancora pronti del fenomeno azzurro. Uno di quei calciatori, che portano punti e risultati sistematicamente alla propria squadra.

A Bergamo è stato il migliore in campo

Nonostante il gol decisivo contro l'Atalanta, Higuain non è stato eletto migliore in campo.

Non per demeriti personali, vista la sua prestazione straordinaria. Ma per via dell'ennesima partita leggendaria di Gigi Buffon, un campione che continua a fermare il tempo. Se i bianconeri hanno ottenuto una preziosa vittoria a Bergamo, i meriti vanno certamente al campione azzurro. Senza nulla togliere a Higuain, che, oltre al gol, è stato straordinario. Se consideriamo il rigore parato e la strepitosa parata nel finale, ha praticamente negato due gol fatti alla squadra di Gasperini. Due reti che avrebbero dato un risvolto diverso, sia alla gara che alla pratica qualificazione. La speranza è che il portiere continui davvero anche l'anno prossimo, trasformando i propositi di continuare in realtà.

Quella realtà che da tanti anni ci fa ammirare un vero e proprio fenomeno, che merita solamente applausi ed elogi. Per la sua carriera da numero uno e per il suo amore infinito verso il calcio. Senza dimenticare mai, che con i bianconeri è rimasto anche in serie B, rinunciando a diverse proposte vantaggiose da club di primo piano.