Da nord a sud della penisola il calcio della terza serie nazionale sta attraversando una profonda crisi. I fallimenti in serie e le rinunce al ripescaggio ad inizio campionato, avevano già portato i 3 gironi da 20 a 19 squadre. La Serie C è quindi partita zoppa e in corso sono arrivati i fallimenti del Modena radiato e del Vicenza che comunque finirà il suo girone provando anche a giocarsi la carta della salvezza sportiva attraverso la guida del curatore fallimentare.

Il calcio ad Arezzo è appeso ad un filo

Gli ultimi deferimenti hanno poi messo a nudo tutti i limiti strutturali e finanziari di altri tre club, nella speranza che, almeno per quest'anno non ci siano altre sorprese.

Il club che più di tutti rischia seriamente di non finire il suo campionato è l'Arezzo. Oggi il Corriere d'Arezzo dedica la prima pagina al club amaranto e alla delicata situazione societaria. Il giornale non gira troppo intorno al problema: "Sono cominciate le ultime 24 ore dell'Arezzo. Se oggi non arriverà l'imprenditore che mette sul tavolo 2 milioni di euro, domani saranno portati i libri in tribunale.". Se così fosse il rischio che anche il girone A si riduca a 18 squadre si fa sempre più concreto. Da nord a sud, dalla Toscana alla Basilicata dove anche il Matera annaspa. La società lucana è stata deferita per non aver corrisposto in tempo tutte le mensilità di novembre e dicembre. I calciatori hanno anche convocato una conferenza per portare all'attenzione della stampa che le ultime due mensilità del 2017 non sono state corrisposte in maniera uguale e completa per tutti i componenti della rosa, assicurando nel contempo che tutti i tesserati continueranno a svolgere regolarmente l'attività sportiva, in attesa che i "pagamenti vengano effettuati nell'immediato".

La replica del club non si è fatta attendere, con un comunicato che, pur ammettendo i ritardi garantisce il calcio nel presente e nel futuro: "Una società può avere un piccolo momento di difficoltà. Il Matera andrà avanti e l'anno prossimo, se Dio ce lo consentirà, se dovesse salire il Potenza in Serie C vinceremo anche il derby".

Acque agitate anche in Sicilia per l'Akragas

Da nord a sud della penisola, per sbarcare in Sicilia dove anche l'Akragas, fresca di deferimento, non naviga in acque tranquille. La situazione societaria appare confusa, i nuovi proprietari iraniani ci sarebbero, ma ancora non avrebbero cacciato un euro. Intanto i playout si allontanano e se dovesse arrivare la retrocessione, la sopravvivenza del club agrigentino potrebbe diventare vera e propria utopia.

E il prossimo 16 marzo scade il nuovo termine entro il quale sarà necessario versare le mensilità di gennaio e febbraio 2018, nuove penalizzazioni potrebbero essere in arrivo.

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