I soldi non sempre fanno la felicità e, sopratutto nel calcio, avere tanti soldi non è mai garanzia di successo. Una squadra di calcio vince sopratutto perché c'è una società forte dietro, c'è competenza da parte degli addetti ai lavori, si lavora, si programma, si definiscono i compiti aziendali e tecnici e infine in campo ci va una squadra che gioca da squadra ad immagine e somiglianza del tecnico che li guida verso le vittorie. In campo, da quando il calcio è nato, ci va la squadra, non le figurine né tanto meno i tutti i milioni di questo mondo.

In un mercato sempre più pazzo e sempre più folle, sia in termini di richieste che offerte fatte di propria volontà, emergono due grandi club, usciti con le ossa rotte e decisamente ridimensionati oltre ad avere il morale sotto i tacchi. I due club in questione sono il Manchester United e il Paris Saint German. Due dei club più ricchi d'Europa che hanno sborsato milioni e milioni nella loro campagna acquisti per mettere in piedi una squadra capace di primeggiare in Europa e che fosse capace di ambire alla coppa più importante che esiste per club: la Champions League.

Delusione amara per il PSG

Il Paris Saint German nella sessione di mercato è riuscito ad acquistare dal Barcellona il fuoriclasse Neymar, offrendo direttamente a lui la somma (300 milioni) necessaria a pagare la clausola rescissoria, permettendo ai francesi di tesserarlo a costo zero e pagare solo il lauto ingaggio del brasiliano.

Non contento, il club Parigino ha acquistato anche M'bappe dal Monaco per una cifra vicina ai 180 milioni. Il duo delle meraviglie con Cavani e co. avrebbe dovuto portare i francesi al trionfo, ma poi, si sa, il campo è sovrano e si è dovuto scontrare con la realtà che porta il nome del Real Madrid. Un club leggendario che, campioni a parte, ha più esperienza, ha una società organizzata e gioca da squadra. Nonostante il momentaneo vantaggio in casa degli spagnoli, il Real non ha mai veramente sofferto. Al ritorno in Francia l'ha fatta da padrone ammutolendo il pubblico parigino e lasciandogli l'amaro in bocca.

Mou che caduta

Cade anche il Manchester United dello Special One Josè Mourinho che alla guida del Manchester non ha mai veramente incantato.

L'acquisto super in estate di Pogba dalla Juventus non è bastato. Non sono bastati nemmeno i 40 milioni per Sanchez e l'arrivo di Lukaku per arrivare in fondo in Champions. Una debacle avvenuta ieri sera contro un modesto Siviglia allenato da Vincenzo Montella, che nel suo piccolo si è preso una rivincita su chi magari l'ha troppo frettolosamente esonerato. Una partita giocata bene dagli spagnoli che da squadra e con umiltà hanno sbancato l'Old Trafford. Una vera lezione che qualcuno ai piani si spera abbia capito e che nel calcio prima dei soldi conta sempre qualcos'altro.