Si sono presentati ieri nella sala stampa “Antonio Fesce” dello stadio “Pino Zaccheria” il commissario Nicola Giannetti ed il suo collaboratore avvocato Francesco Ardito, che vigileranno sulle vicende del Foggia Calcio per i prossimi sei mesi.

“I tifosi possono stare tranquilli”

Giannetti è stato nominato commissario giudiziale nell’ambito di un procedimento aperto da parte del Tribunale di Milano nei confronti del Foggia e specifica subito quali saranno le sue mansioni: “In questi sei mesi - tempo determinato per il commissariamento - fungerò da legale rappresentante ed amministrerò la società, seguendo appunto processi amministrativi e riorganizzando alcune problematiche che sono state riscontrate dal giudice nell’ambito di questo procedimento”.

Il commissario tranquillizza poi i tifosi: “Tutto quello che ora è in corso prosegue normalmente, regolarmente e senza scossoni, sia dal punto di vista economico-finanziario che di quello prettamente sportivo e le figure che fanno parte dello staff. Ho seguito alcune partite del Foggia in questa stagione, tra cui quella contro il Cesena, mi piace come gioca la squadra e ritengo che proponga un gioco che è tra i migliori della Serie B”.

Commercialista di Bari, Giannetti risponde così quando gli viene chiesto come vivrà il derby tra rossoneri e biancorossi: “Per me sarà una partita come le altre anche perchè non vado al “San Nicola” da tanti anni. Ho visto qualche partita del Bari in televisione con mio figlio e vi dico che probabilmente negli ultimi tempi il Foggia gioca meglio rispetto a loro”.

“Già al lavoro e vogliamo essere da esempio”

Il collaboratore ed avvocato Ardito, esperto in materia della legge 231 del 2001, si dichiara consapevole del fatto che una società di calcio sia abbastanza particolare, ma specifica poi di essere già al lavoro per risolvere quanto prima alcune problematiche: “Abbiamo discusso con il Direttore Sportivo Luca Nember ed abbiamo individuato delle soluzioni coerenti, delle quali dovremo però discutere con il magistrato, ma lui potrà proseguire nel suo lavoro.

Il nostro intento non è quello di rallentare la società e proprio per questo vi dic che né io né il signor Giannetti tremeremo se ci sarà da mettere una firma”.

Infine Ardito conclude il suo intervento con un auspicio: “Vogliamo terminare al meglio questo commissariamento e vincere questa partita e sfida che ci stiamo giocando. Vorremmo che tra dieci anni chi studierà la legge 231 del 2001 sui libri di diritto possa leggere dell’esempio positivo del Foggia Calcio”.

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