Dopo i recenti risvolti che hanno visto il Napoli sognare lo scudetto, la partita di sabato 22 aprile è stata classificata come il match italiano più trasmesso al mondo: come riportano i dati statistici, l'incontro tra Inter e Juventus è stato trasmesso in più di 190 paesi da oltre 40 broadcasters. Con il senno di poi, si è trattato effettivamente di una sfida senza eguali: un inizio di gara duro per la squadra milanese, con un cartellino rosso e un gol subito nei primi venti minuti. Nel secondo tempo, però, è arrivato il riscatto nerazzurro con il pareggio e il sorpasso firmato dal colpo ti testa del capitano Mauro Icardi.

La situazione si è ribaltata a 5 minuti dalla fine, dapprima con il punteggio di parità e poi con un nuovo sorpasso degli ospiti siglato dall'argentino Gonzalo Higuain.

Il controllo dell'Arousal

Una partita accesa fino all'ultimo minuto che ha lasciato tutti di stucco, insegnandoci ancora una volta che con la giusta volontà è possibile ribaltare il risultato anche in soli 5 minuti. Al di là dello spettacolo e del risultato finale, però, è giusto notare come i giocatori di entrambe le squadre non si siano persi d'animo nei rispettivi momenti bui del match, ribaltando la situazione a loro favore. Questo genere di coraggio e spirito non sono innati nei giocatori, poiché essi sono istruiti e preparati anche dal punto di vista morale grazie all'ausilio della psicologia dello sport.

Questa giovane disciplina nota anche come psicologia motivazionale, ha un duplice scopo: uno prettamente teorico, legato alla ricerca di tecniche e strumenti atti a stimolare la motivazione insita nelle persone, e l'altro più semplice e scontato, atto a motivare gli atleti a dare il meglio sotto pressione.

La partita nota ai più come il derby d'Italia, si può dire che sia stata pilotata anche dal buon lavoro della psicologia motivazionale: tecniche come il controllo dell'Arousal, l'imagery e il goal setting sono state senza dubbio utili ai giocatori.

Il Thought Stopping

Tra le molteplici pratiche atte all'incremento della performance, una delle più utilizzate è il controllo dell'Arousal, uno strumento dedicato all'attivazione dell'atleta, o più generalmente dell'individuo, affinché questi allontani le distrazioni e si concentri sull'obiettivo.

L'utilizzo specifico dello strumento in questione può condurre al "Thought Stopping", ovvero la capacità di acquisire motivazioni dall'ambiente ostile, traendone vigore.

L'impiego di questa tecnica prescritta anche da terapeuti, consente di svincolarsi da schemi di pensiero problematici, i quali fungono da limite, da blocco per l'atleta. Ovviamente, molti individui risolvono problemi analoghi con tecniche naif "fai da te", tuttavia non è scontato liberarsi di un ostacolo mentale del genere.

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