L'esito del big match dei quarti di Champions League, Real-Juve, diventa la base da cui partire per l'accelerazione all'introduzione della var nelle competizioni Uefa. Le forti dichiarazioni del Presidente Agnelli nel post partita di mercoledì sera, hanno fatto intendere che per fugare ogni dubbio, è bene che gli arbitri in evidente difficoltà nelle competizioni europee, abbiano bisogno dell'ausilio della tecnologia per evitare di inficiare le prestazioni dei giocatori di più alto livello europeo.

FIFA: Infantino ha già detto si alla VAR

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha già dimostrato il suo favore verso l'ausilio alla classe arbitrale mondiale con l'approvazione della tecnologia VAR nei prossimi Campionati del Mondo di Russia 2018. Lo ha dichiarato lui stesso: "Sostenere risultati più equi è una questione di rispetto verso il lavoro dei professionisti del mondo del calcio e la passione verso milioni di fans, cioè verso il cuore del calcio". Il giovane presidente della maggiore organizzazione mondiale non solo è stato un grande sostenitore del Video Assistant Referees, ma da tifoso ha dichiarato che non accetta che i risultati delle sfide di maggiore importanza possano essere inficiati da decisioni quanto meno discutibili.

Perché l'UEFA non vuole la VAR

Ideologie, soldi, politica, interessi, intrighi, queste sono le basi di una questione che stringe nella morsa delle critiche l'organizzazione europea del mondo del calcio. Le motivazioni del #NoVAR potrebbero essere tante, ma sta di fatto che da una recente analisi fatta dal Corriere della Sera, sembrerebbe che ci sia di mezzo la poltrona del nuovo Presidente Ceferin, che per ottenere i voti necessari a salire sul trono più alto d'Europa, ha favorito le piccole e medie federazioni di calcio, come per altro la sua, quella slovena, che per aderire al progetto VAR dovrebbero adeguare i piccoli stadi di cui dispongono, a fronte di spese che poi vedrebbero al massimo una sola partita, nelle fasi preliminari.

Al momento, il Presidente Ceferin non vuole premere sull'acceleratore per l'introduzione della tecnologia, proprio alla luce dei voti recuperati da quelle federazioni. Tra l'altro ufficialmente da Nyon, non c'è nessuna chiusura netta ma solo cautela in attesa di ulteriori analisi.

Var Sì o Var No

Nelle stanze dell'Uefa sui era ipotizzato di utilizzare la VAR dopo le fasi preliminari e quindi dagli ottavi alla finale, ma la proposta è stata bocciata per evitare che ci sia in una competizione la presenza di regiole diverse in base all'importanza delle partite.

Dall'altra parte, la FIFA ed il suo Presidente affermano che non c'è più bisogno di aspettare visto che da due anni l'Università di Lovanio ha analizzato i dati ottenuti su circa mille partite ed il risultato ottenuto dimostra che la percentuale di precisione è del 98,9% delle azioni soggette a revisione tecnologica.

È vero che ci sarà sempre la componente umana a decidere sulle azioni di gioco, che quindi essendo umane per definizione saranno soggette ad errori, ma fornire gli strumenti tecnologici adeguati agli arbitri, significa evitare che commettano errori grossolani come quello di mercoledì sera che come ha detto il Presidente Agnelli non incidono sul risultato della partita, ma sull'andare avanti in una competizione di livello come è la Champions League.

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