Habemus ct, o quasi: si può sintetizzare così la vicenda che riguarda la nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale Italiana di Calcio. Roberto Mancini, infatti, starebbe pensando di risolvere il proprio contratto in essere con la sua attuale squadra, lo Zenit di San Pietroburgo. Le voci che nell'ultimo periodo hanno alimentato questa notizia hanno trovato conferma nelle parole del commissario della FIGC Roberto Fabbricini: "Roberto Mancini ha dato la disponibilità, ma parleremo di dettagli, e soprattutto di soldi, alla fine del campionato russo...".

Fine del rapporto con lo Zenit

Il presupposto affinché Mancini possa sedere, già dalla prossima amichevole in programma il prossimo 28 maggio contro l'Arabia Saudita, è la rescissione consensuale con il club russo, il quale, dal canto suo, non sembra intenzionato a cedere facilmente la presa. I russi non sono contenti dell'operato dell'allenatore italiano: l'esclusione dalla prossima Champions League, dopo il fallimento in campionato (quinto posto ottenuto con una squadra che, a detta dei dirigenti russi, era stata costruita per vincere il titolo, vinto poi dalla Lokomotiv Mosca lo scorso 5 maggio, con una vittoria ai danni proprio dello Zenit) ha fatto arrabbiare non poco tifosi e società, i quali sembrano essere poco orientati a concedere il via libera al tecnico.

Ma c'è un piano B

In Federazione si aspetta solamente l'ok dallo Zenit di San Pietroburgo: nonostante le voci dalla Russia, c'è ottimismo affinché il via libera arrivi presto. Ma il commissario Fabbricini, insieme al suo vice Alessandro Costacurta, stanno varando un piano di riserva: rimane sempre attuale il nome di Carlo Ancelotti, anche se le possibilità di vederlo sulla panchina azzurra si affievoliscono giorno dopo giorno, con l'ex allenatore tra le altre di Milan, Chelsea, Real Madrid e Bayern Monaco che sembrerebbe intenzionato a rimanere fermo per un altro anno.

Il piano B comprende il nome anche di Claudio Ranieri, attuale allenatore del Nantes, che negli ultimi anni ha acquisito notevole credibilità grazie alle imprese compiute all'estero (soprattutto quella storica con il Leicester, campione d'Inghilterra appena due stagioni or sono). Inoltre, alcune voci indicano l'attuale allenatore biancoceleste Simone Inzaghi come il tecnico preferito da Fabbricini, memore della grande stagione sulla panchina della Lazio, anche se difficilmente potremo vederlo sulla panchina della Nazionale, in quanto su di lui ci sono gli occhi soprattutto di Juventus e Napoli.