Lautaro Martinez, primo acquisto dell'Inter per la stagione 2018/2019, sarà in Italia alla fine di maggio per sostenere le visite mediche. Questo è quanto trapela dall'Argentina: dopo il 23 maggio, infatti, (non si conosce ancora la data precisa) una delegazione del Racing de Avellaneda sarà a Milano per accompagnare l'attaccante. Ci sarà anche l'indimenticato bomber nerazzurro Diego Milito che, tra l'altro, è stato uno dei maggiori sponsor interisti nella trattativa condotta in maniera brillante dal direttore sportivo, Piero Ausilio, che è riuscito a strappare Martinez ad alcuni grossi club europei.

In realtà, dal Racing è atteso anche l'estremo tentivo di convincere l'Inter ad avvalersi del nuovo attaccante a gennaio dell'anno prossimo e, dunque, lasciarlo in Argentina fino alla fine del 2018. Una mediazione che difficilmente andrà in porto.

I dettagli dell'affare Martinez

Ausilio ha chiuso il trasferimento di Martinez dal Racing all'Inter per la cifra complessiva di 25 milioni di euro. Al giocatore sarà applicata una clausola di rescissione pari a 111 milioni di euro (di poco superiore a quella di Icardi, ndr) che sarà valida solo per l'estero. Dall'1 luglio, Martinez sarà a tutti gli effetti a disposizione di Luciano Spalletti. Sull'utilizzo che il tecnico farà del giovane attaccante ci sono diverse correnti di pensiero.

Secondo alcuni è un vice-Icardi, in realtà potrebbe benissimo giocare in tandem con il connazionale fornendo a Spalletti un'alternativa tattica al 4-2-3-1.

De Vrij ed Asamoah, il punto

Il Calciomercato nerazzurro è partito in larghissimo anticipo: sono tre i nuovi giocatori che si apprestano a rinforzare la rosa per la prossima stagione: oltre a Martinez, è ormai fatta per il difensore centrale Stefan De Vrij e per il duttile esterno Kwadwo Asamoah che arriveranno a parametro zero, rispettivamente, da Lazio e Juventus.

I loro contratti verranno depositati nei prossimi giorni: De Vrij sarà affiancato a Skriniar al centro della retroguardia, Asamoah sarà il titolare della corsia esterna sinistra bassa, dove viene dato in uscita certa Davide Santon e dove probabilmente Dalbert sarà ceduto in prestito. Ovviamente questi sono problemi minimi per la società nerazzurra, il cui scoglio più grande al momento è legato al riscatto di due perni fondamentali di questa seconda parte di stagione: Cancelo e Rafinha.

Per il portoghese l'operazione si annuncia ardua, tant'è che il clun starebbe già pensando ad un eventuale sostituto. Diverso il discorso legato a Rafinha, dove filtra ottimismo per rinegoziare il prestito dal Barcellona. L'Inter ha i paletti del Fair Play Finanziario da rispettare ed entro il 30 giugno deve generare plusvalenze pari ad almeno 50 milioni di euro. Conti che vanno fatti quadrare soprattutto con un paio di cessioni: in tal senso oggi è probabilmente Ivan Perisic il maggiore indiziato ad un 'sacrificio necessario', più di Brozovic che sta disputando uno straordinario girone di ritorno. Tra i giocatori che vengono dati con le valigie in mano c'è inoltre Eder, ma l'Inter potrebbe inoltre far cassa cedendo alcuni tra i giovani più interessanti e richiesti, cone Pinamonti, Odgaard, Emmers e Zaniolo, senza contare i riscatti di Kondogbia e Joao Mario da parte del Valencia e del West Ham: il primo sembra certo.

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