Difficile riscattare Joao Cancelo o Rafinha, quasi impossibile riscattarli entrambi. Se per il brasiliano ci sono comunque spiragli e l'Inter starebbe gettando le basi per rinegoziare il prestito dal Barcellona, sul portoghese c'è il veto del Valencia. La società spagnola, così come l'Inter, è alle prese con le beghe del Fair Play Finanziario e non è disponibile a scendere dal tetto fissato a 35 milioni di euro. Pertanto la dirigenza nerazzurra, sebbene non perda le speranze di riscattare Cancelo complice anche la possibilità di centrare la qualificazione in Champions League che, ora, dipende esclusivamente dagli uomini di Luciano Spalletti, starebbe cercando anche un eventuale sostituto.

Il nome ci sarebbe già, quelllo di un giocatore brasiliano che già da due stagioni milita nel campionato italiano.

Bruno Peres, colpo gradito a Spalletti

Se davvero non ci fossero margini su Cancelo, l'Inter sarebbe interessata a Bruno Peres, giocatore in forza alla Roma che Spalletti conosce molto bene per averlo avuto a disposizione. Inutile dire che per il tecnico sarebbe una scelta più che gradita. Peres è arrivato in Italia nel 2014, ha disputato due buone stagioni con la maglia del Torino ed è stato acquistato dalla Roma nell'estate del 2016. Il 28enne ex giocatore del Santos è un difensore esterno destro tipicamente brasiliano, dunque in possesso di una prepotente spinta offensiva, caratteristiche che possono anche vederlo agire come esterno di centrocampo.

Meno continuo in fase di copertura, è dotato di un buon tiro dalla distanza. Difficile che resti alla Roma, visto che era stato dato con le valigie in mano anche nella scorsa sessione di Calciomercato a gennaio. La cifra del suo eventuale trasferimento a Milano si aggira sui 9 milioni di euro.

Rafinha, perno insostituibile

Con buona pace degli opinionisti della domenica, la cui competenza e conoscenza del calcio è inversamente proporzionale alla presunzione, Rafinha ha cambiato il volto dell'Inter in questo girone di ritorno. Il brasiliano è rinato in Italia, dopo l'infortunio che lo ha tenuto quasi un anno lontano dai campi da gioco: squisite qualità tecniche, visione di gioco, duttilità tattica: era l'uomo ideale per lo statico e prevedibile centrocampo interista che ha dunque guadagnato in soluzioni alternative, qualità ed imprevedibilità.

L'Inter farà di tutto per riscattarlo dal Barcellona, la cifra complessiva fissata lo scorso gennaio si aggira sui 38 milioni di euro (35 più bonus) e, certamente, l'eventuale qualificazione in Champions porterebbe nelle casse nerazzurre una salutare boccata d'ossigeno. Ma Piero Ausilio sta comunque lavorando per condurre in porto un'operazione fondamentale per il futuro prossimo dell'Inter, favorito anche dalla volontà del giocatore che vuole restare a Milano. La soluzione che sarà proposta al Barcellona è quella del prestito biennale, inserendo stavolta l'obbligo del riscatto, oppure puntare al prestito oneroso per la prossima stagione. Per il momento, sebbene alcune indiscrezioni indichino una disponibilità a trattare dal parte del club catalano, non c'è ancora una risposta ufficiale.

Il 'sacrificio necessario'

Naturalmente ci potrebbe essere un'altra soluzione che permetterebbe di riscattare non solo Rafinha, ma anche il citato Cancelo ed è quella di cedere un 'big'. Facile fare il nome di Mauro Icardi, la cui cessione sbloccherebbe definitivamente il mercato nerazzurro, ma comporterebbe il problema della sostituzione di uno dei centravanti più forti e prolifici del panorama calcistico internazionale. Fino a pochi mesi fa, Marcelo Brozovic veniva dato sul piede di partenza, oggi è anche lui un perno insostituibile dell'Inter. Sebbene sia tornato ai livelli di inizio campionato, è facile fare un pò di conti e sospettare fortemente che, in caso di necessità, la dirigenza potrebbe considerare sacrificabile Ivan Perisic.

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