Un giorno triste per il calcio a Bari e a Cesena, infatti le due compagini, tanto gloriose quanto antiche, hanno visto nella giornata di oggi svanire il loro sogno di continuare a giocare nel calcio che conta per inadempienze amministrative. Potremmo dire una sconfitta per tutto il movimento calcistico italiano, in quanto sia Bari che Cesena, come detto prima, rappresentano un po' la storia del calcio di provincia italiano con due tifoserie sempre al fianco della squadra e sempre pronte a supportarle e ad amarle.

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Ma ciò evidentemente non è bastato, in un mondo, come quello calcistico, dove il dio danaro è imperante. Bari e Cesena non avranno più posto, almeno per il momento.

Cesena e la Romagna, un sogno infranto

Quelle maglie bianche su dei pantaloncini neri hanno da sempre suscitato negli amanti del calcio qualcosa di rétro, in campo sembrava un po' la Germania degli anni '70, ma per gli appassionati di tutta la Romagna era e resta comunque un'icona. Come detto da stamattina il Cesena Calcio s'è dovuto arrendere all'istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica di Forlì e con uno scarno comunicato ha fatto sapere ai propri tifosi che la Società ha stabilito che non presenterà ricorso all'istanza di fallimento e che accetta così la decisione della Procura di Forlì.

Ripartirà dalla Serie D ma ci auguriamo che ben presto la stessa possa ritornare nei posti che merita nel panorama del calcio nazionale, anche perché il Cesena, come accennato prima, rappresenta l'identità di una provincia come la Romagna che fa della passione il suo incipit.

Bari: una metropoli senza calcio

Bari, dopo Napoli e Palermo, è la città più importante del sud Italia, una città dalla storia millenaria, dove il calcio aveva ed ha un ruolo importantissimo, ma per i prossimi anni gli sportivi baresi dovranno, come per il Cesena, ripartire dalla Serie D e guardare il calcio che conta solo in tv.

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Sarà per certi versi angosciante vedere lo stadio San Nicola (il 6° stadio più capiente d'Italia ndr) vuoto o quanto meno poco affollato nei prossimi anni per il fatto che la compagine biancorossa sarà relegata nelle categorie inferiori, stadio che tra l'altro ha visto la finale 3 e 4 posto dei Mondiali di Italia '90. Ma, purtroppo, oggi pomeriggio si sono arenate le ultime speranze di ricapitalizzazione, infatti la nuova cordata voluta dal Sindaco del capoluogo pugliese Antonio Decaro per cercare in extremis di salvare il calcio a Bari ha deciso di non ricapitalizzare la società stessa lasciando nello sconforto i supporter biancorossi.

Dispiace, infine, vedere squadre di città dalla storia così importante e gloriosa giocare in categorie non consone al loro blasone ma è chiaro che le leggi ci sono e vanno rispettate e, sopratutto, che chi sbaglia paghi anche se in questo caso i più penalizzati sono i tifosi che per qualche anno non potranno sognare magari di ritornare in Serie A, ma dovranno confrontarsi con categorie che mai nei loro peggiori incubi avrebbero pensato che si potessero materializzare.