Il mercato del Napoli entra nel vivo con Marcos Llorente, centrocampista classe ’95 alto 184 cm che si ispira a Xabi Alonso.

Gioca dinanzi la difesa per l’estrema intelligenza tattica: forte senso della posizione e ottima capacità di leggere le giocate avversarie lo rendono uno dei più grandi interditori in circolazione. Appena due anni fa, infatti, è stato il giocatore che ha recuperato più palloni nel corso della Liga spagnola (217).

L’acquisto del centrocampista cresciuto nella cantera dei blancos consentirebbe al Napoli di Ancelotti maggiore flessibilità tattica, senza rinunciare all’equilibrio, caratteristica fondamentale di qualsiasi sistema di gioco. Già nel mirino di Monchi, ds della Roma, grande conoscitore dei talenti del calcio iberico, soprattutto spagnolo.

Marcos Llorente rappresenta la vera alternativa all’ex azzurro Jorginho, con lo spagnolo dotato anche di maggiore fisicità, peculiarità sempre più importante in chiave europea.

Il nazionale spagnolo darebbe l’opportunità a Carlo Ancelotti di confermare l’1-4-4-2, ma anche di riproporre l’1-4-3-3, così da sfruttare ancor di più le potenzialità di un altro connazionale di Llorente, Fabiàn, in qualità di mezzala.

Llorente si è messo in luce principalmente tra le fila dell'Alaves nella stagione 2016/2017. Chiave del suo successo al Deportivo Alaves, come racconta in un'intervista del 2016, è anche l'alimentazione: "Mangio solo prodotti biologici.

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Pesce, carne, alcune verdure. Bevo latte non pastorizzato. Come facevano nel Paleolitico".

Figlio d'arte, di Francisco Llorente Gento, ala del Real Madrid tra il 1987 e il 1994, è seguito nel proprio regime alimentare proprio dal papà, che - ai tempi - veniva soprannominato "la lattuga", in seguito alle abitudini alimentari di stampo vegetariano. Mai uno stop o un infortunio per il centrocampista, nipote di uno dei giocatori più forti che la storia del calcio possa vantare, il leggendario Gento, e di un altro campione degli anni '70, Ramon Grosso, suo nonno.

Al Real Madrid, intanto, risulta ai margini del progetto, chiuso dal brasiliano Casemiro. Nelle poche presenze, ha mostrato una percentuale di precisione nei passaggi pari al 97,8% circa. Niente male insomma.

Un Napoli che ormai parla sempre più spagnolo dopo Callejon, Albiol, Fabiàn non può lasciarsi sfuggire uno dei talenti ispanici più intelligenti tatticamente.

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