Il famoso dodicesimo giocatore, quello che talvolta può considerarsi decisivo al pari degli undici che si trovano effettivamente sul rettangolo di gioco. Stiamo parlando del pubblico, di quei tifosi che rendono calda ed unica l'atmosfera di uno stadio. Recentemente la Bbc ha stilato la classifica degli stadi più caldi e più 'spaventosi' del mondo, spaventosi ovviamente per i giocatori avversari. Sono sette i 'gironi infernali' scelti dalla celebre emittente britannica e, sorprendentemente, non figura nessuno stadio inglese o scozzese.

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Probabilmente, sebbene i tifosi non abbiano perso calore con il trascorrere degli anni, gli interventi volti a modernizzare gli impianti li hanno resi paradossalmente più 'accoglienti' anche per le squadre avversarie: citiamo Anfield Road, tana del Liverpool, o l'Ibrox Park di Glasgow, casa dei Rangers ora Ibrox Stadium, diventati autentici 'salotti' sportivi.

Così come il Maracanà di Rio de Janeiro che con il rifacimento è certamente più elegante, ma molto meno affascinante e temibile. Comunque sia, tra questi stadi terribili c'è anche il San Paolo di Napoli.

La classifica: la Bombonera precede il Marakana di Belgrado

Al primo posto di questa classifica c'è la Bombonera di Buenos Aires, lo stadio del Boca Juniors che in realtà si chiama 'Alberto José Armando'. La sua forma unica al mondo, con una tribuna piatta da un lato e le tre altissime tribune intorno al resto dello stadio, fa letteralmente troneggiare i tifosi sui giocatori. Si dice che i tifosi del Boca lo facciano tremare e qualcosa del genere è stata confermata dall'ex interista Hernan Crespo che è entrato giovanissimo alla Bombonera da avversario con la maglia più odiata dai tifosi locali, quella del River Plate [VIDEO].

"Non è un modo di dire, la Bombonera trema davvero", ha detto l'ex attaccante. Al secondo posto c'è lo stadio 'Raijko Mitic' di Belgrado, celebre come Marakana. L'accostamento ad un girone infernale è piuttosto verosimile, oltretutto la tifoseria della Stella Rossa gode di una storica pessima fama dal punto di vista della 'turbolenza' ed è ampiamente meritata. Al terzo posto c'è lo stadio 'Hernando Siles' di La Paz, utilizzato dalla nazionale boliviana e da tre club (Bolivar, La Paz e The Strongest). L'impianto è temuto soprattutto per l'aria rarefatta, è il più alto del mondo considerato che si trova ad oltre 3.600 metri sopra il livello del mare ed è stato oggetto di proteste internazionali in passato, perché parecchie federazioni ne hanno contestato l'altitudine che rende difficile giocare a calcio. Una querelle che venne però vinta dalla Bolivia: il 27 giugno del 2007 la FIFA portò a 3.000 metri sopra il livello del mare il limite massimo per giocare una partita, ma alla nazionale boliviana venne concesso comunque di giocare al 'Siles' che, pertanto, ancora oggi rappresenta meta sgradita per qualunque squadra.

E ne sa qualcosa il Brasile che nelle qualificazioni ai Mondiali del 1994 perse clamorosamente a La Paz per 0-2: fino ad allora (era il 25 luglio 1993), la selecao non aveva mai perso un match di qualificazione ai Mondiali.

Lo stadio di Napoli è al quinto posto

Fuori dal podio, al quarto posto, c'è la Turk Telecom Arena di Instanbul, tana del Galatasaray ed anche questo caso ad influire parecchio sull'ambiente c'è la turbolenza della tifoseria locale. Il 'San Paolo' di Napoli è al quinto posto, la Bbc lo paragona al vulcano che si trova, in effetti, a non molta distanza e ne ricorda il calore dei tempi in cui Diego Maradona ne calcava l'erba tra gli anni '80 e '90. Da allora, sebbene il Napoli abbia perso sicuramente qualcosa nell'affluenza e nella capienza complessiva [VIDEO] (ai tempi di Maradona il sold-out era praticamente scontato ad ogni partita, ndr), la passione ed il 'sacro fuoco' dei napoletani non è stato scalfito, tanto da essere una trasferta difficile per qualunque avversaria. Al sesto posto c'è il Feyenoord Stadion, casa dell'omonima formazione olandese, altro impianto la cui tifoseria è parecchio accesa e riesce a creare ancora oggi un atmosfera da 'corrida'. Ed a proposito di corride, chiudiamo la graduatoria con il 'Mestalla' di Valencia, considerato il più caldo e temibile di Spagna: probabilmente influiscono in questa scelta le altissime tribune dell'impianto che danno il senso di 'parete' umana a chi sta sul campo da gioco.