In questo momento è in atto la sessione invernale, ma i giocatori non sono molto propensi a spostarsi a stagione in corso e lo dimostra il caso di Matthijs de Ligt. Il difensore in forza all'Ajax ha attirato l'attenzione di tutti i top club europei, ma ha deciso di rimanere in Olanda per due motivi: aiutare la squadra a vincere il campionato; favorirla nel percorso in Champions League. Inoltre il suo inserimento in un altro club a metà dell'annata calcistica, sarebbe difficoltoso ed allora meglio tentare una nuova avventura con l'inizio della nuova stagione.

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L'appeal di Cristiano Ronaldo

Il diciannovenne, fresco vincitore del Golden Boy di Tuttosport è sul taccuino di Barcellona, Paris Saint Germain, Manchester United, Bayern Monaco e Juventus. Tutti questi top club esercitano sicuramente grande influenza sulla futura decisione del giovane. Il PSG ad esempio può garantire grandi ingaggi, ma anche l'appeal della Premier League e della Liga sono nemici di Fabio Paratici, il quale durante l'assegnazione del Golden Boy ha avuto modo di parlare dell'affare con l'AD dell'Ajax che è l'ex portiere bianconero Edwin Van der Sar.

Certo anche la Juventus ha alcune frecce al suo arco. In primo luogo il Chief Football Officier si è mosso prima degli altri e inoltre in squadra c'è Cristiano Ronaldo che potrebbe rappresentare un forte richiamo per De Ligt. Posticipare l'acquisto del capitano dell'Ajax, non sarebbe un problema per la dirigenza della Continassa, che anzi avrebbe la possibilità di accumulare quei 70 milioni di euro richiesti dalla società olandese per lasciar partire il suo tesserato.

Raiola possibile ago della bilancia

Se sotto l'ombrellone ci fosse la possibilità di intavolare una trattativa, la Juventus potrebbe inserire nell'affare Moise Kean che piace molto all'Ajax.

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L'ago della bilancia del possibile affare potrebbe essere Mino Raiola, agente di Matthijs e Moise. La dirigenza bianconera continuerà a mantenere i contatti con gli olandesi, perché il diciannovenne non è soltanto forte a difendere ma sa anche impostare il gioco da regista arretrato e sarebbe l'ideale per il fisiologico ricambio generazionale del pacchetto arretrato bianconero i cui componenti hanno tutti superato abbondantemente i trent'anni. Inoltre Benatia, a causa dello scarso spazio di gioco, concessogli dall'allenatore, a giugno molto probabilmente lascerà Torino per trovare il ruolo da protagonista in un altro club.