Sono passati quasi 13 anni dal 2 maggio 2006, data fatidica in cui ebbe inizio ufficialmente lo scandalo di Calciopoli che avrebbe fatto vivere momenti dolorosi a milioni di tifosi juventini, con la Vecchia Signora retrocessa in Serie B e diverse altre grandi squadre penalizzate fortemente. Comunque sia, periodicamente, se ne torna a parlare per un motivo o per l'altro. E ogni volta che lo si fa inevitabilmente gli animi cominciano a surriscaldarsi. Questa volta a tornare sull'argomento è stato l'ex Presidente juventino Giovanni Cobolli Gigli.

Durante un intervista radiofonica rilasciata all'emittente "Radio CRC" Cobolli Gigli è tornato a rivangare i ricordi di quei tristi giorni, ma ha anche affrontato tematiche più strettamente calcistiche come il prossimo scontro diretto con l'SSC Napoli di Carlo Ancelotti e l'importantissima partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico di Madrid di Diego Simeone.

Gli 'aiutini' e la cultura sportiva juventina

Cobolli Gigli è tornato con la memoria a 13 anni fa: durante l'intervista radiofonica, ha affrontato l'argomento degli aiuti arbitrali e non solo di cui viene periodicamente accusata la Juventus. Cobolli Gigli ha affermato che si tratta di un discorso "lunghissimo" legato a doppio filo a quella che è la cultura sportiva della squadra bianconera. E per esemplificare ha fatto riferimento allo scandalo di Calciopoli chiarendo che la Juventus non volle assolutamente patteggiare la pena. Anche perché, ribadisce, il patteggiamento "sarebbe stato da vigliacchi". La società bianconera accettò la sentenza emessa dai giudici. Alla stessa maniera, secondo lui, oggi l'allenatore e i giocatori devono pensare a vincere e non a piangere sul latte versato.

'L'eliminazione dalla Champions sarebbe un fallimento'

Con queste dichiarazioni l'ex Presidente juventino vuole spingere i giocatori e la squadra a dimostrare di che pasta, effettivamente, sono fatti.

Riferendosi alla prossima partita di campionato contro il Napoli, Cobolli Gigli dice senza mezzi termini che se i giocatori "avranno gli attributi dovranno tirarli fuori": secondo lui serve davvero una grande prestazione per uscire indenni dal San Paolo di Napoli.

Anche sulla Champions League il parere di Cobolli Gigli è tranchant, secondo lui uscire agli ottavi di finale "non sarebbe accettabile", soprattutto quest'anno. Anzi, secondo lui si tratterebbe di un vero e proprio fallimento sportivo che costringerebbe la Società a rivedere tutto il suo piano di investimenti per il futuro. Anche se riconosce che non sarà semplice per Massimiliano Allegri perché certamente Simeone farà di tutto per portare a casa il risultato.