Ieri sera l'Inter è stata eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia da parte di una Lazio che ha praticamente dominato per larghi tratti la partita, vincendola poi ai calci di rigore dopo un finale al cardiopalma.

L'Inter ha ancora una volta deluso la propria tifoseria che quest'anno si aspettava molto, visti i proclami di inizio stagione e l'allestimento in estate di una rosa importante, con acquisti di spessore.

Anche ieri sera l'Inter è apparsa spenta, senza idee, lenta, poco incisiva. Dopo lo 0-0 al 90° e il vantaggio laziale nei tempi supplementari, la squadra milanese aveva trovato un casuale pareggio su un rigore molto dubbio in pieno recupero, prima di essere eliminata alla lotteria dei rigori.

Ma facciamo il punto sulla stagione dell'Inter e sulle sue speranze e delusioni, analizzando in tutti i punti più importanti di una squadra che appare in questo momento piuttosto disorientata.

Le premesse di inizio stagione e le speranze interiste

L'Inter quest'anno, alla vigilia del campionato, era considerata dagli addetti ai lavori come la possibile e probabile antagonista della Juventus sette volte campione d'Italia. Ma quando siamo a inizio febbraio si parla già dell'ennesimo fallimento nerazzurro.

Eppure il calciomercato era stato di notevole importanza considerati gli arrivi del forte centrocampista belga della Roma Naingolann, del terzino croato Vrsaljko dall'Atletico Madrid, del forte difensore olandese De Vrij dalla Lazio, del senegalese Keita dal Monaco ed ex Lazio, del promettente Politano dal Sassuolo e dell'argentino Lautaro Martinez.

Mister Spalletti era sembrato all'inizio stagione entusiasta del mercato, anche se aveva chiarito che la distanza dalla Juventus era ancora molta.

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Inter

A metà stagione tre obiettivi già saltati, resta la Uefa Europa League

Il bilancio nerazzurro quando è già passata metà stagione è preoccupante e si cercano già le cause e i colpevoli di un'annata con pochi squilli. La squadra all'inizio aveva un po' tutti, viste le prime due vittorie in Champions League che avevano lanciato i nerazzurri verso una probabile qualificazione in un girone difficile in cui c'erano il Barcellona di Messi, il Tottenham e gli olandesi del Psv.

In Champions l'Inter si è però "suicidata" all'ultimo turno del girone non riuscendo a battere il PSV Eindhoven in casa. E così l'obiettivo più prestigioso è andato in fumo subito, causando la retrocessione in Europa League, la ex Uefa, rimasta ora l'ultima speranza nerazzurra per salvare la stagione.

La situazione in campionato è ancor peggiore considerata l'enorme distanza dalla Juventus, che è addirittura diciannove punti avanti all'Inter, la quale è invece terza dietro al Napoli.

Ora la squadra milanese ha come obiettivo minimo la qualificazione Champions, situazione in teoria ampiamente a portata di mano, ma con la "pazza Inter" nulla è mai scontato.

Tra i maggiori "colpevoli" di questa annata disastrosa molti tifosi e osservatori addossano le colpe all'allenatore Spalletti per non aver dato una vera identità alla squadra in due stagioni, per il gioco poco spettacolare, e per aver voluto Nainggolan. Il tecnico toscano conosceva bene il belga fin dai tempi della Roma, ma il centrocampista è stato finora spesso "assente": il suo rigore sbagliato ieri è stato l'ultimo segnale di un acquisto sbagliato non tanto per il suo indiscutibile valore tecnico, ma soprattutto sul piano professionale e comportamentale.

Tra i colpevoli individuati dalla tifoseria interista c'è anche il croato Perisic che ha spesso deluso e dimostrato di essere discontinuo e poco concreto, in quella che peraltro probabilmente sarà la sua ultima stagione nerazzurra, vista la sua acclarata voglia di andar via e l'interessamento delle squadre inglesi più importanti. Intanto il capitano Icardi aspetta il rinnovo del contratto e segnali dalla società, ma finora ha segnato molto meno del suo standard abituale.

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