Il trentunenne giocatore della Juventus Sami Khedira durante l'allenamento di ieri ha avuto un lieve malore ed è subito stato sottoposto ad accertamenti. Gli è stata riscontrata un'aritmia atriale, una patologia che porta all'alterazione del regolare battito cardiaco.

Il giocatore tedesco non sarà quindi convocato per la partita di Champions League contro l'Atletico Madrid, che si giocherà oggi alle 21 presso lo stadio Wanda Metropolitano di Madrid.

Momentaneamente il centrocampista juventino sarà tenuto sotto stretta osservazione e sarà sottoposto a ulteriori esami. La Juventus al momento non ha fornito dettagli in attesa degli approfondimenti medici. Impossibile, quindi, stimare in questo momento l'entità del problema ed i relativi tempi di recupero.

Sami Khedira come Stephan Lichtsteiner?

Generalmente l'aritmia atriale può essere risolta con due diverse tipologie di trattamenti: attraverso un intervento chirurgico, (scelta generalmente preferita per quanto riguarda gli sportivi), oppure attraverso l'utilizzo di farmaci antiaritmici, che stabilizzerebbero il ritmo cardiaco.

Non vi sono ancora certezze riguardo al trattamento che verrà prescritto a Sami Khedira.

Ricordiamo che l'eventuale intervento chirurgico utile a risolvere il problema legato all'aritmia atriale sarebbe l'ablazione, operazione a cui peraltro era già stato sottoposto in passato Stephan Lichtsteiner, ex giocatore della Juventus, ora all'Arsenal. Il calciatore svizzero aveva subito l'intervento di ablazione nel 2015, dopo un malore accusato durante l'intervallo della partita di Serie A contro il Frosinone, in cui aveva riscontrato dei problemi respiratori, poi risolti in modo spontaneo.

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Si tratta di un'operazione non invasiva e di tipo ambulatoriale, cioè risolvibile in un solo giorno e senza ricovero ospedaliero e, nel caso dell'ex difensore juventino, aveva richiesto poco più di un mese di convalescenza.

Il calcio e i problemi cardiaci

Sembra evidente che, nonostante la quantità di controlli a cui vengono sottoposti i calciatori professionisti, i problemi di salute possano manifestarsi all'improvviso o possano giacere nascosti per tanto tempo.

Impossibile non ricordare che poco meno di un anno fa il difensore della nazionale e capitano della Fiorentina Davide Astori era deceduto a causa di un problema al cuore, che aveva portato all'arresto cardiaco del calciatore la notte prima della partita della Viola contro l'Udinese.

Davide Astori non è stato il primo calciatore vittima di una malattia purtroppo non riconosciuta in tempo: in particolare ricordiamo nel 2012 anche la tragica morte in campo del centrocampista del Livorno Piermario Morosini, la cui autopsia rivelò la presenza di una malattia congenita, la cardiomiopatia aritmogena.

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