Qualche mese fa la Juventus ha deciso di concludere il suo rapporto con Beppe Marotta. I bianconeri hanno deciso di non rinnovare il contratto dell'ormai ex dirigente juventino e di dare maggiori poteri a Fabio Paratici. Il direttore sportivo questa estate è stato il grande artefice del colpo Cristiano Ronaldo e da qualche mese è lui a occuparsi del marcato della Vecchia signora. Beppe Marotta, però, dopo il divorzio dalla Juve non è stato a guardare e si è accasato con la "nemica" storica dei bianconeri: l'Inter. Da quando è in nerazzurro l'ex dirigente bianconero non perde occasione per parlare del suo ex club, e lo ha fatto anche nella giornata di ieri, intervenendo a un evento che si è tenuto a Milano.

Il dirigente dell'Inter ha spiegato il perché del suo passaggio in nerazzurro e ha voluto anche rispondere a Pavel Nedved. Infine, Marotta ha tenuto a chiarire che non è vero che non voleva acquistare Cristiano Ronaldo.

Marotta risponde a Nedved

Beppe Marotta ieri ha partecipato a un evento che si è tenuto a Milano. Ancora una volta, Marotta ha parlato della Juventus e in particolare ha voluto rispondere a Pavel Nedved, che dopo il suo passaggio all'Inter dichiarò: "Non è mai stato juventino". L'attuale dirigente dell'Inter ci ha tenuto a precisare che lui ha deciso di passare dalla Vecchia Signora al club nerazzurro perché è un professionista e non un un tifoso: "Non si può pretendere che un procuratore abbia una fede, io tifo Varese".

Inoltre, il dirigente dell'Inter ha spiegato di essersi chiarito con Pavel Nedved dopo la frase pronunciata dal vice presidente della Juve in occasione proprio del suo passaggio alla società lombarda: "L'uscita di Pavel, che veniva dalla Lazio, è stata legata alla sua spontaneità e abbiamo avuto modo di chiarire".

Marotta su Cristiano Ronaldo

Subito dopo l'acquisto da parte della Juve di Cristiano Ronaldo, sono circolate alcune indiscrezioni secondo le quali Beppe Marotta non avrebbe voluto prendere CR7. Ieri, l'ormai ex dirigente juventino ha spiegato che non accaduto quanto riferito dalla stampa. Marotta ha affermato che presentò un 'Piano A' e un 'Piano B' ad Andrea Agnelli, che poi ha deciso di procedere all'acquisto del portoghese: "Io potevo valutare con Paratici e Nedved, non mi sono opposto". Infine, Marotta ha spiegato che Cristiano Ronaldo è un grande professionista che dà l'esempio ai compagni, i quali poi ovviamente cercano di emularlo.