La presenza di Dusan Vlahovic a bordo campo nei minuti finali di Juventus-Lazio non è passata inosservata. L’attaccante serbo, fermo ai box, ha vissuto la partita con intensità, sostenendo i compagni e i tifosi fino all’ultimo istante. Al gol di Pierre Kalulu, il suo urlo e la sua esultanza sono sembrati quelli di un protagonista in campo, più che di uno spettatore. Un gesto istintivo, liberatorio, che ha riacceso il dibattito sul suo rapporto con la Juventus e sul futuro in bianconero. A sottolinearlo è stato anche Gianni Balzarini, che sul suo canale YouTube ha spiegato: “Poi non lo so quanto vuole (si riferisce all’ingaggio richiesto eventualmente dal giocatore, ndr), non lo so quanto ha chiesto Ristic (procuratore di Vlahovic, ndr) Non trapela nulla di quanto abbia chiesto.

So che si rivedranno, perché se l’erano promesso. Mi piacerebbe tanto che da una parte e dall’altra trovassero una quadra perché il sentimento c’è da parte di Vlahovic”.

Attaccamento alla maglia e nodo rinnovo

L’esultanza di Vlahovic è diventata in pochi minuti un simbolo del suo legame con l’ambiente juventino. Un legame che, secondo Balzarini, è tutt’altro che incrinato, nonostante le voci di mercato e le difficoltà legate al rinnovo contrattuale. Il giornalista ha infatti rimarcato: “Avete visto come ha esultato Vlahovic ieri? Ma secondo voi è uno che non gliene frega più niente della Juve? Esulta così,? Ma l’urlo che ha fatto. Voleva andare dentro e spaccare la porta ieri”. Parole forti, che restituiscono l’immagine di un giocatore coinvolto, desideroso di dare il proprio contributo anche quando non può scendere in campo.

Balzarini ha poi allargato il discorso al valore tecnico del numero nove serbo, invitando il club a riflettere: “L’attaccante ce l’hai in casa. Poi è una questione economica, certo, è una questione di procuratore, certo”. E ancora, con un appello diretto alla società: “Juve cerca di ricomporre la situazione perché l’attaccante ce l’hai in casa”. Il nodo resta quindi quello economico, tra richieste del giocatore, posizione del suo entourage e i paletti imposti dalla Juventus. Una trattativa complessa, destinata a protrarsi ancora.

Il rientro di Vlahovic si avvicina

Nel frattempo, Vlahovic guarda avanti e lavora alla Continassa con un obiettivo chiaro: tornare a disposizione a metà marzo. Il suo recupero procede secondo i programmi e lo staff bianconero segue con attenzione ogni fase.

Per Luciano Spalletti, DV9 è uno dei punti di riferimento offensivi della squadra e, finché è stato disponibile, lo ha sempre considerato un titolare. Il suo rientro arriva in un momento delicato della stagione, con la Juventus chiamata a ritrovare continuità e soprattutto gol, un aspetto che nelle ultime partite è mancato con una certa evidenza.

La questione rinnovo, come ricordato anche da Damien Comolli, verrà affrontata nuovamente a fine stagione, quando le parti si siederanno al tavolo per capire se esistono margini di intesa. Molto dipenderà anche dal finale di campionato e dall’impatto che Vlahovic riuscirà ad avere una volta tornato in campo. Spalletti spera che il suo ritorno possa dare nuova linfa all’attacco e aiutare la Juventus a crescere ancora, riportando quei gol che possono fare la differenza nella corsa agli obiettivi stagionali.