In casa Inter c'è ancora incertezza su quello che sarà il prossimo allenatore. In pole position c'è sempre il nome di Antonio Conte, che secondo alcune indiscrezioni avrebbe già una bozza di accordo con l'amministratore delegato, Giuseppe Marotta, per un contratto triennale a oltre otto milioni di euro a stagione. Il condizionale è d'obbligo, visto che non sembrano essere scemate del tutto le possibilità di vedere ancora sulla panchina nerazzurra Luciano Spalletti, visto che la squadra si avvia verso una tranquilla qualificazione in Champions League, a meno di clamorosi colpi di scena, obiettivo prefissato a inizio stagione. Il nome che, invece, sembra aver perso quota in questi ultimi giorni è quello di José Mourinho.

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Inter, sfuma il ritorno di Mourinho

Sembra essere sfumata la possibilità di vedere José Mourinho sulla panchina dell'Inter la prossima estate. Lo Special One non ha mai nascosto l'intenzione di tornare in nerazzurro un giorno, ma probabilmente ciò non accadrà a giugno. Il tecnico portoghese si è separato dal Manchester United a dicembre e ha deciso di restare fermo fino a giugno, rifiutando anche un'offerta dalla Nazionale portoghese. In tempi recenti Mou ha anche dichiarato che l'Inter del Triplete è la squadra più forte che abbia mai allenato, dicendosi disposto ad accettare non per forza un'offerta da una squadra che punta subito a vincere, ma anche di una società che potrebbe avere un progetto vincente nel tempo.

Inter, Suning dice no a Mourinho
Inter, Suning dice no a Mourinho

Suning, però, dal suo canto avrebbe deciso di dire no al possibile ritorno a Milano del tecnico portoghese. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, il nome dell'ex allenatore del Manchester United era stato caldeggiato da alcune componenti della società, su tutti il vice presidente, Javier Zanetti, ma non ha trovato il riscontro positivo del colosso di Nanchino. La Rosea spiega che, per volere della dirigenza e forse anche della proprietà, attenta a mantenere radici nonostante il profilo e gli orizzonti internazionali, il prossimo allenatore dovrà essere rigorosamente "made in Italy".

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No anche a Sarri

Sempre secondo La Gazzetta Suning che avrebbe deciso di declinare anche la pista che porterebbe all'attuale allenatore del Chelsea, Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, infatti, non avrebbe ancora quel profilo da sicuro vincente e sarebbe ritenuto simile a Luciano Spalletti. A quel punto l'Inter preferirebbe confermare il tecnico di Certaldo, piuttosto che dare vita ad una nuova rivoluzione. In corsa, a questo punto, con l'attuale allenatore nerazzurro resta il solo Antonio Conte, che ha dichiarato come a giugno si saprà la sua prossima destinazione.

I contatti con Marotta sono continui e l'avvistamento sotto la sede del club nerazzurro a gennaio rappresenta più di un semplice indizio.

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