In attesa del verdetto del campo che domenica sera sancirà, al termine della gara con l'Empoli, se l'Inter farà o meno parte del novero delle prossime partecipanti alla Champions League, e soprattutto in attesa di capire se arriverà l'ufficializzazione dell'ingaggio di Antonio Conte (con buona pace di Luciano Spalletti), i dirigenti del club milanese stanno continuando a sondare il mercato per rinnovare l'organico in vista della stagione 2019/2020.

Aldilà dell'eventuale approdo alla Pinetina di Antonio Conte, sembra proprio che Marotta e Ausilio abbiano deciso di puntare per la nuova Inter su Romelu Lukaku come terminale offensivo. La trattativa non è per niente facile, soprattutto a fronte del costo del cartellino piuttosto esoso del giocatore. Il Manchester United nel 2017 riuscì a mettere le mani sul bomber di Anversa versando 74 milioni di euro all'Everton, potendo però contare su 24 mesi di ammortamento.

Di conseguenza, oggi il club britannico sarebbe disposto ad aprire ad una cessione per non meno di 50 milioni, per arrivare così ad un rassicurante pareggio di bilancio.

Questa cifra, se in un primo momento ha rischiato di "raffreddare" l'interesse interista verso Lukaku, tuttavia non avrebbe impedito alla dirigenza del club di Zhang di continuare a riflettere sull'eventuale strategia da approntare per provare a portare nella Milano nerazzurra la punta 26enne che - qualora dovesse essere davvero lui il nuovo allenatore - renderebbe felice Antonio Conte, il quale l'avrebbe già voluto con sé ai tempi del Chelsea.

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Ebbene, l'Inter potrebbe fare leva sul mai celato interesse dei Red Devils per Ivan Perisic, con il croato che non ha mai nascosto di essere piuttosto attratto dall'idea di un'esperienza in Premier League.

L'Inter attualmente valuta l'esterno offensivo balcanico intorno ai 30 milioni di euro. Dunque il piano per sbloccare la trattativa Lukaku sarebbe quello di offrire al Manchester United il cartellino di Perisic, con conguaglio economico da 30 milioni di euro.

In tal modo si arriverebbe ad un costo complessivo dell'operazione di circa 60 milioni di euro, che consentirebbe ad entrambe le società di mettere a segno i due agognati acquisti.

Giochi ancora aperti per Dzeko

La Gazzetta dello Sport, nel rivelare del presunto "piano-Lukaku" studiato in questi giorni dai vertici societari dell'Inter, ha aggiunto che l'eventuale trasferimento dell'ex Everton a Milano non escluderebbe l'arrivo di Edin Dzeko.

Il club meneghino sarebbe costantemente in contatto con la Roma e con l'entourage del calciatore bosniaco per arrivare ad un accordo che soddisfi tutte le parti. Il problema, al momento, sarebbe nella valutazione data dalla società capitolina al suo centravanti, che sarebbe di 20 milioni di euro "trattabili", ovvero con l'eventualità di poter concedere uno sconto fino a 15 milioni.

Su questo punto l'Inter sarebbe piuttosto in dubbio perché, trattandosi di un giocatore che ha da poco compiuto 33 anni, preferirebbe non investire oltre i 10 milioni. Dzeko, intanto, avrebbe già fatto sapere di essere ben lieto di indossare la maglia nerazzurra e di continuare ad essere un protagonista della Serie A, ma anche in questo caso ci sarebbe qualche intoppo riguardante l'ingaggio.

La società milanese avrebbe offerto un contratto biennale da 5 milioni di euro netti a stagione con opzione per il terzo anno, ma pare che gli agenti dell'attaccante della Roma preferirebbero direttamente un triennale.

I confronti e i contatti proseguono, anche se sullo sfondo ci sarebbero sempre Lipsia e West Ham, con la squadra inglese che potrebbe far leva sulla presenza in panchina di Manuel Pellegrini, tecnico cileno che ha già allenato Edin Dzeko quando entrambi erano al Manchester City.

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