Massimiliano Allegri non sarà l’allenatore della Juventus nella prossima stagione. Lo ha comunicato lo stesso club bianconero attraverso una nota sul suo sito ufficiale, i perché dell’addio verranno spiegati domani in una conferenza stampa congiunta con il presidente Andrea Agnelli.

C’è chi mormora che sia stato il mercato il punto in cui si è arrivati allo strappo con visioni profondamente diverse tra il tecnico, pronto alla rivoluzione con tante cessioni, e il duo Paratici-Nedved più propensi a pochi acquisti e mirati.

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Altri sussurrano che sia stato il mancato accordo sul rinnovo a troncare la trattativa per la permanenza, l'accordo sarebbe scaduto nel 2020 e il mister di sicuro avrebbe voluto trovare un'intesa più a lungo termine per continuare ad allenare i Campioni d'Italia. Domani se ne saprà di più con le parole dei protagonisti.

Ora però è il momento di pensare al futuro e così è scattato il "toto panchina" con quattro nomi forti, tra questi non c'è Antonio Conte che sembra essere ormai destinato all'Inter.

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Juventus: Guardiola, Sarri, Inzaghi o Deschamps per la panchina

Il sogno della Juventus per sostituire Allegri è Pep Guardiola. Le voci sulla possibile esclusione del Manchester City dalla prossima Champions per delle irregolarità, che intanto hanno portato al deferimento da parte dell'Uefa, potrebbero aiutare i dirigenti della Vecchia Signora, ma lo spagnolo è al momento irraggiungibile a meno ,che nelle prossime ore non cambi radicalmente lo scenario in casa City.

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Tra i nomi più caldi c’è Simone Inzaghi, fresco vincitore della Coppa Italia e artefice di un gran lavoro negli ultimi anni alla Lazio. A suo favore gioca la grande amicizia con Fabio Paratici che insieme a Nedved e ad Agnelli deciderà il futuro della panchina bianconera. Difficile che in caso di una chiamata l’allenatore possa dire di no anche perché in molti pensano che il suo ciclo in biancoceleste sia agli sgoccioli in ogni caso, anche senza la chiamata di un'altra squadra.

Clamoroso sarebbe invece l’approdo alla Continassa di Maurizio Sarri a cui anche un'eventuale vittoria nell’Europa League (il suo Chelsea è in finale) potrebbe non salvare il posto. I blues non sono molto contenti dei risultati ottenuti in questa stagione e potrebbero anche cambiare, certo portarlo a Torino dopo i precedenti a Napoli e le tante stilettate lanciate alla Juve nel passato sarebbe un rischio, soprattutto per la possibile accoglienza di certo non ricca di entusiasmo dei tifosi.

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Il terzo incomodo è Didier Deschamps, ex bianconero sia in campo che in panchina, ha vinto il Mondiale 2018 con la Francia ed è da molto tempo un osservato speciale della dirigenza. Corsa a tre per il dopo Allegri, la Juventus sceglie tra Inzaghi, Deschamps e Sarri il suo prossimo allenatore.

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