Adesso è ufficiale, Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Juventus. Il tecnico toscano ha risolto il contratto che lo legava al Chelsea per intraprendere l'avventura in bianconero, come ampiamente previsto da giorni da parte dalla quasi totalità degli esperti di Calciomercato.

La notizia ha inevitabilmente suscitato reazioni di rammarico da parte di molti tifosi del Napoli, rimasti sentimentalmente legati all'ex tecnico azzurro anche dopo la fine della sua avventura partenopea: molti avrebbero preferito vederlo in qualsiasi altra squadra, anche italiana, piuttosto che alla Juventus, rivale storica, oggi come ai tempi di Maradona.

Tra i tanti tifosi delusi anche Anastasio, il vincitore dell'ultima edizione di X Facotr, che si è sfogato sui social.

'Lo faccio per passione, come Maurizio Sarri'

Non tutti sanno che 'il rapper che piace a chi non conosce il Rap', è un grande tifoso del Napoli, ma è – o forse sarebbe più giusto dire che 'era' – anche un grandissimo estimatore di Maurizio Sarri.

La stima di Anastasio nei confronti del tecnico livornese, fresco vincitore dell'Europe League con il Chelsea, prevarica la questione prettamente sportiva: il cantante lo ha ampiamente dimostrato con il brano 'Come Maurizio Sarri', un pezzo inciso dal rapper ben prima di X Factor, quindi ben prima della fama, quando ancora si faceva chiamare con il suo precedente nome d'arte, ovvero 'Nasta'.

"Lo faccio per passione, come Maurizio Sarri, niente giacca e cravatta, come Maurizio Sarri", canta Anastasio nel ritornello di un brano da intendere come un elogio della persona di Sarri, ma ancor di più della passione in genere.

"Sono un gancio destro in questo branco di Mancini", recita il pezzo, andando a ricordare lo storico scontro occorso tra i due tecnici, oggi però, le parole diffuse dal vincitore di X Factor per commentare l'accaduto sono state di tutt'altro avviso.

'Romperò la sigaretta'

Non è tanto la rabbia a colpire l'attenzione leggendo il discorso di Anastasio, quanto la delusione ed il disincanto che trasbordano evidentemente dalle poche righe diffuse via social:

"Nel calcio c'è (c'era) un sottile velo di magia – dichiara il rapper, evidenziando con un'amara parentesi tutto il suo rammarico – le favole per definizione non sono vere, ma si reggono in piedi, quasi per miracolo, finché ci si crede.

[...]

Se togli la favola purtroppo muore la passione, muore il calcio, ed i 22 eroi che vanno sul campo si trasformano in 22 ragionieri in mutande che corrono dietro ad un pallone.

Maurizio, parlo a te – i due si erano conosciuti tempo fa, Sarri aveva anche autografato una sigaretta ad Anastasio, dopo aver ascoltato ed apprezzato il suo brano a lui dedicato – eri il mio condottiero, ma non sei più simbolico. Dove c'era un comandante vedo solo un uomo bravo a organizzare una squadra di ragionieri [..] sei andato assieme a loro, sei andato con il potere che giocavamo a sfidare. [...] E' morta una favola. Pazienza. La sigaretta la romperò per una buona causa, promesso".