Prosegue senza sosta il braccio di ferro tra l'Inter e Mauro Icardi. Dopo aver rifiutato ufficialmente l'offerta del Monaco, con la moglie-agente Wanda Nara che ha dichiarato che l'attaccante non si trasferirà al club del Principato, sembra proprio che l'ex capitano nerazzurro sia sempre più intenzionato a far parte ancora della squadra milanese, indossando un nuovo numero di maglia dopo aver perso il 9, passato sulle spalle del neo-acquisto Romelu Lukaku.

Il centravanti 26enne vorrebbe al contempo allenarsi completamente con il resto del gruppo, a differenza di quanto accaduto finora, quando ha partecipato solo alle sedute atletiche agli ordini di Antonio Conte, mentre è stato escluso da quelle prettamente tattiche. Icardi, tramite il suo entourage, potrebbe avanzare questa richiesta all'Inter rivolgendosi al Collegio Arbitrale, facendo leva sull'articolo 7 dell'accordo collettivo dei calciatori, in base al quale ogni atleta ha il diritto di allenarsi con gli altri colleghi in piene condizioni di parità, senza alcun tipo di discriminazione.

In attesa del suo completo reintegro nel programma di allenamento nerazzurro, il bomber sudamericano avrebbe già in mente quale sarebbe il suo numero di casacca. Infatti al posto del 9 vorrebbe sfoggiare il 7, al quale sarebbe molto legato perché rappresenta il numero con cui in passato è sceso in campo con la nazionale argentina.

Tutto ciò a discapito dei piani della società meneghina che aveva deciso di tenere libera proprio quella maglia per consegnarla ad Alexis Sanchez in caso di fumata bianca nella trattativa con il Manchester United per l'acquisizione dell'attaccante cileno.

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Inter: l'ostinazione di Icardi non sarebbe un segnale di attaccamento al club

Intanto la Gazzetta dello Sport proprio in queste ore ha riportato una voce di corridoio che giungerebbe direttamente dai vertici della società lombarda. In relazione a tutte le offerte che Mauro Icardi sta rifiutando in queste settimane dalle squadre interessate a lui, i dirigenti interisti sarebbero convinti che ciò non rappresenterebbe affatto un indizio di amore e attaccamento verso i colori nerazzurri, come più volte sbandierato sui social network soprattutto da Wanda Nara.

Ad esempio, la risposta negativa alla proposta del Monaco che sarebbe stato disposto a versare al centravanti argentino un ingaggio da 8 milioni di euro netti all'anno più bonus, pagando all'Inter 60 milioni cash per il cartellino, unita al "No" fatto recapitare al Napoli che sarebbe tutt'ora pronto a mettere sul piatto 65 milioni più un contratto da 7,5 mln stagionali al giocatore, non sarebbero atteggiamenti di un atleta disposto non solo a mettersi in gioco altrove, ma nemmeno a venire incontro alla società che più volte ha ribadito di non considerarlo più parte integrante del suo progetto.

Dunque, stando a quanto raccolto dal quotidiano sportivo milanese, la dirigenza interista starebbe pensando che, se davvero Icardi fosse così "innamorato" dell'Inter, rivedrebbe la sua posizione e non continuerebbe ad ostacolare i piani del club, accettando una volta per tutte almeno una delle offerte milionarie di altre società pronte ad accoglierlo.

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