Non accenna a diminuire la tensione tra l'Inter e Mauro Icardi. Infatti, stando ad alcune informazioni in possesso della Gazzetta dello Sport, sembra che ieri, 1 agosto, ci sia stato un nuovo faccia a faccia tra la dirigenza nerazzurra e il centravanti, durante il quale non solo non sarebbe arrivata alcuna apertura da ambo le parti, ma pare addirittura che la situazione sia peggiorata, con Wanda Nara (moglie-procuratrice dell'attaccante) che starebbe seriamente valutando di intentare una causa legale per mobbing.

Il vertice si sarebbe tenuto ad Appiano Gentile, con Beppe Marotta (amministratore delegato), Piero Ausilio (direttore sportivo) e Lele Oriali (technical manager) che avrebbero comunicato per l'ennesima volta la volontà del club milanese di non fare alcun passo indietro in merito alla decisione di escludere Mauro Icardi dal progetto. Dunque non sarebbe cambiato proprio nulla rispetto a qualche settimana fa, e non ci sarebbe alcuna possibilità di tentare un riavvicinamento tra le parti.

Su quest'aspetto, in particolare, i dirigenti pare abbiano sottolineato al centravanti sudamericano che se alla fine del Calciomercato estivo (2 settembre) dovesse essere ancora un giocatore dell'Inter, non avrebbe alcuna speranza di poter scendere in campo.

A questo punto, sarebbero state mostrate all'ex capitano nerazzurro due offerte concrete giunte in questi giorni dal Napoli e dalla Roma, probabilmente per lanciare un ulteriore e chiaro segnale al bomber di Rosario: ovvero che farebbe bene a valutare le proposte di altre squadre per non ritrovarsi da separato in casa per almeno un'intera stagione all'Inter.

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Il mistero delle liste di Serie A e Champions League

La Gazzetta dello Sport aggiunge che dall'entourage di Mauro Icardi sostanzialmente avrebbero confermato i contenuti dell'ultimo summit. Tuttavia sarebbe emerso un dettaglio per nulla trascurabile: al centravanti 26enne la società meneghina avrebbe fatto sapere che non verrà inserito a prescindere nelle liste per la Serie A (la definitiva dovrà essere consegnata entro il 3 settembre) e per la Champions League.

Il club, appena si è reso conto che stava circolando questa voce, ha prontamente smentito, sostenendo di non aver mai parlato di liste nel colloquio con il calciatore.

Tuttavia, anche se una società di calcio ha tutto il diritto di decidere quali devono essere i suoi tesserati da inserire nelle griglie ufficiali per le competizioni alle quali è iscritta, sembra proprio che su questo punto (nonostante la smentita interista) Wanda Nara stia pensando di adire le vie legali per mobbing.

In merito al suo futuro, Icardi ancora una volta avrebbe sorvolato sul corteggiamento di Napoli e Roma, ribadendo la sua decisione: sarebbe pronto a restare all'Inter o, al massimo, a trasferirsi alla Juventus.

Intanto questa intricata vicenda starebbe infastidendo non poco Antonio Conte: il tecnico, infatti, sa che questo continuo tran-tran mediatico intorno a Icardi rischia di "distrarre" e di minare la serenità dello spogliatoio, ma anche sul mercato sta già avendo delle ripercussioni.

Ad esempio, se l'attaccante argentino avesse accettato l'offerta del Napoli, con il denaro proveniente dal club di De Laurentiis, l'Inter avrebbe potuto rilanciare per Romelu Lukaku. Al contempo, qualora "Maurito" avesse aperto alla Roma, nell'affare sarebbe rientrato anche Edin Dzeko come contropartita tecnica, e così almeno l'allenatore nerazzurro avrebbe avuto in organico almeno uno dei due attaccanti richiesti alla società.

Adesso, invece, tutto è ancora in stand-by, e l'agitazione di Conte starebbe aumentando perché i giorni passano, i giocatori offensivi non arrivano, e il debutto in campionato contro il Lecce comincia ad avvicinarsi.

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