L'Inter vince bene il derby di Milano e scaccia via dubbi e fantasmi che avevano cominciato ad aleggiare sui nerazzurri dopo il deludente pareggio in Champions League con lo Slavia Praga. In campionato, invece, continua la marcia finora inarrestabile di Handanovic e compagni che, dopo aver superato il Milan per 2-0, hanno inanellato la quarta vittoria in quattro giornate di Serie A, confermandosi in testa al campionato a punteggio pieno.

Si mette male, invece per la squadra di Giampaolo. Ancora una volta la compagine rossonera ha dimostrato di non avere un'identità di gioco e di non riuscire a creare occasioni da goal. Nel corso del match è stato palese il predominio territoriale interista, anche se gli uomini di Antonio Conte sono riusciti a concretizzare la superiorità solo nella ripresa. Un tiro deviato di Brozovic all'inizio del secondo tempo e il raddoppio di Lukaku al 78° hanno consegnato alla Beneamata stracittadina e 3 punti che, guardando a quanto si è visto in campo, sono meritati.

Considerando le prestazioni dei singoli, quest'oggi si è visto quanto possano essere importanti l'esperienza e la mentalità vincente di Godin in difesa, mentre Sensi si è confermato sui suoi (alti) livelli e Barella dopo il goal allo Slavia Praga sembra ormai essere sulla strada giusta per il suo ambientamento completo. Sul fronte rossonero sono pochi coloro che si salvano: Donnarumma è stato monumentale con degli interventi da campione che hanno impedito agli avversari di dilagare.

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Serie A Inter

Rodriguez con i suoi errori è apparso a tratti imbarazzante, mentre in attacco Piatek dopo il rigore segnato a Verona è tornato ad essere abulico ed evanescente.

Pagelle Inter: Lukaku concreto, Brozovic 'epic'

Handanovic 6: incredibile ma vero, si tratta di una sufficienza del tutto "politica". Nonostante abbia disputato un derby, il capitano nerazzurro non è stato mai chiamato seriamente in causa dagli avversari, giocando con sicurezza e (buon per lui) facendo spesso da "spettatore".

Godin 7,5: L'Inter del Triplete aveva Samuel "The Wall", ed ora sembra proprio che la retroguardia della squadra milanese abbia trovato un altro "muro". Prelevato dall'Atletico Madrid a parametro zero, oggi Godin ha messo in mostra tutta la sua classe ed esperienza, donando tranquillità e concentrazione a tutto il reparto e bloccando sul nascere qualsiasi tentativo d'attacco rossonero.

De Vrij 7: dopo la serata decisamente "no" di martedì sera contro lo Slavia Praga, l'ex Lazio si è riscattato alla grande.

Preciso e puntuale quando si è trattato di chiudere gli spazi, è stato prezioso anche nel momento in cui è stato necessario far ripartire l'azione.

Skriniar 6,5: forse non la partita migliore da quando è all'Inter, soprattutto in relazione ai due impeccabili compagni di reparto. Ha sbagliato qualche piccolo appoggio ma non ha commesso errori gravi, però probabilmente deve recuperare un pizzico di attenzione in più.

D'Ambrosio 5: è uno dei pochi interisti che questa sera non è riuscito a raggiungere la sufficienza. L'esterno nerazzurro è sembrato un po' confusionario e incerto, ha provato soprattutto ad offendere divorandosi una rete clamorosa. In diverse occasioni non è stato puntuale in ripiegamento.

Barella 6,5: la sua è stata una performance da "diesel". È partito un po' lentamente, dimostrandosi piuttosto timido nelle giocate e nei recuperi del pallone. Con il trascorrere dei minuti, però, è cresciuto e ha acquisito fiducia. Mezzo voto in più per l'ottimo assist che ha permesso a Lukaku di segnare il 2-0 che ha chiuso il confronto.

Brozovic 8: quando è davvero "Epic" bisogna riconoscerlo. Il centrocampista croato è stato il vero leader del centrocampo, finalmente continuo per tutta la gara, ha evitato di incappare in quei suoi momenti di assenza che spesso ne compromettono il rendimento. Ha scoccato il tiro che, deviato, ha consentito all'Inter di sbloccare la stracittadina.

Sensi 7: continua ad esprimersi su livelli di grande qualità. Quest'oggi è stato anche aiutato da un Brozovic in grande spolvero che ha permesso all'ex Sassuolo di muoversi con disinvoltura e con la consueta personalità. Ha occhi ovunque e riesce sempre a scegliere la linea di passaggio giusta, non sprecando mai il pallone.

Vecino 6: entrato al posto di Sensi ha fatto il suo senza strafare. Utile alla causa.

Asamoah 6,5: fedelissimo di Antonio Conte. Il 30enne ghanese è stato bravo ad adattarsi in diverse zone del campo e a seguire con attenzione i dettami tattici del suo allenatore.

Lautaro Martinez 5,5: l'impegno va premiato, però da un attaccante (soprattutto di talento come lui) ci si aspetta molto di più. Il "Toro" si è battuto e si è ritagliato diverse occasioni da rete che, però, vanno concretizzate. Deve imparare ad essere meno lezioso.

Politano 6,5: ha giocato al posto di Lautaro ed è risultato prezioso con le sue sgroppate e la velocità come spina nel fianco di un Milan che stava cercando invano di spingersi in avanti per trovare almeno un goal.

Lukaku 7: nella prima frazione di gioco non si è visto moltissimo e sembrava un po' abulico com'era apparso contro lo Slavia Praga. A differenza di Lautaro Martinez, quando gli è capitato il primo pallone utile è andato ad insaccare mettendo in ghiaccio il risultato. La concretezza va premiata.

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