Nel 2009, il quotidiano britannico 'The Times' stilò una classifica degli stadi più belli del mondo e lo storico impianto milanese si piazzò al secondo posto, dietro soltanto al Westfalenstadium di Dortmund e davanti ad autentici templi del calcio come l'Anfield Road di Liverpool, il Santiago Bernabeu di Madrid e il Nou Camp di Barcellona.

Del resto, parliamo dello stadio di San Siro, dedicato a Giuseppe Meazza e definito la 'Scala del Calcio' e non è certamente un caso se importanti giornalisti ed ex calciatori lo abbiano votato al secondo posto.

Un impianto storico, affascinante, costruito per il calcio, con una grande acustica e il pubblico vicinissimo al campo da gioco. Una meravigliosa arena sportiva che, probabilmente, tra pochi anni non sarà più la casa di Inter e Milan.

Un progetto al passo coi tempi

Questa mattina c'è stata la presentazione dei due concept design dell'eventuale nuovo stadio milanese perchè, come hanno affermato le dirigenze di Inter e Milan "Pensiamo che la scelta corretta sia quella di rimanere a San Siro, ma con un progetto al passo con i tempi che guarda alle future generazioni e ci auguriamo che la politica e le istituzioni capiscano che questo è un investimento importante che due società private stanno facendo anche per la città di Milano".

Presenti il Presidente Scaroni per il Milan e l'AD Antonello per l'Inter, che ha aggiunto: "L'innovazione è nel dna di Milano e un San Siro ristrutturato perderebbe la sua anima".

I due progetti, presentati da Popoulos e Crm-Sportium, sono sostanzialmente simili nella sostanza e nella bellezza ma diversissimi nell'idea e nella forma. In entrambi i casi si tratta di un progetto che prevede non solo la costruzione del nuovo stadio ma anche la riqualificazione dell'intera area urbana di San Siro, con costi complessivi pari a 1,2 miliardi di euro.

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Crm-Sportium e i due anelli intrecciati

Il progetto di Crm Sportium parte dall'idea di una collaborazione tra le due società che, da decenni, dividono la stessa 'casa' calcistica. Due anelli che si incrociano e si intrecciano, che sembrano fluttuare e verrebbero colorati di rossonero o nerazzurro, a seconda della squadra impegnata.

Inoltre, un grandissimo parco e un campo da calcio, ricavato dal terreno dell'attuale stadio, che sorgerà sul tetto di un centro commerciale per non dimenticare l'attuale campo da gioco. E poi, i volti di 16.000 tifosi immortalati lungo le facciate dello stadio, un progetto che unisce tradizione e innovazione.

Popolous e il progetto Cattedrale

Decisamente diversa l'idea del consorzio americano Popolous, già autore del nuovo stadio del Tottenham, che prende spunto da due luoghi storici della città, il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II. Nel concept di questo progetto, la Tribuna principale sarà vicinissima al campo da gioco e la luce solare illuminerà la galleria esterna, che diventerà un luogo di passeggio e ristoro per i tifosi e i milanesi in generale.

E poi, uno sguardo al futuro, con pannelli fotovoltaici, ventilazione e riciclo dell'acqua per un idea decisamente 'green' e sostenibile.

Completano il prospetto, un grattacielo adibito ad uffici e il Museo, che sorgerà al posto del San Siro attuale. Un progetto ambizioso che, ad oggi, sembra riscuotere diversi pareri favorevoli.

No alla ristrutturazione e tempi

Le società hanno ribadito che una ristrutturazione del Meazza è praticamente impossibile per costi e tempistiche, che costringerebbero le due squadre lontano da Milano per almeno quattro anni. Il nuovo progetto, oltretutto, riqualificherebbe tutta l'area circostante, migliorando sensibilmente una parte della città che riacquisterebbe linfa e vitalità.

Adesso, ci sarà un iter burocratico che passerà innanzitutto dalla dichiarazione di pubblico interesse che il Comune dovrà dare antro il 10 ottobre e poi, superato il primo importante ostacolo, anche la dichiarazione di pubblica utilità che porterà al bando dell'estate 2020.

Dopo quasi 100 anni di storia, il glorioso impianto milanese lascerà presumibilmente il posto ad uno stadio ecosostenibile, moderno e più adeguato agli standard attuali. Per moltissimi tifosi rossonerazzurri, non vedere più San Siro non sarà facile da accettare ma tutti crediamo e speriamo in un nuovo progetto che possa essere ugualmente affascinante e straordinario come la Scala del Calcio.

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