Tra un pizzico di incredulità e la necessità di trattare da giornalista la realtà dei fatti, Filippo Tramontana in un editoriale pubblicato su Calciomercato.com si è soffermato sulla partenza di Mauro Icardi che ha lasciato l'Inter per trasferirsi in prestito al Paris Saint-Germain. Il cronista di 7Gold ha subito affermato che mai avrebbe immaginato che un giorno avrebbe scritto (con fare liberatorio) dell'addio del bomber argentino che, almeno fino a dicembre dello scorso anno, sembrava destinato a diventare una bandiera della squadra nerazzurra.

Fatta questa premessa, senza troppi giri di parole Tramontana ha sentenziato: "Finalmente l'Inter si è liberata di Icardi". E così, senza dimenticare né rinnegare tutte le gioie che il centravanti argentino gli ha regalato in passato, quando ad esempio ha segnato in extremis il 21 ottobre il goal decisivo nel derby con il Milan, o ancora le reti in Champions League e il "cucchiaio" magistrale su calcio di rigore contro l'Udinese, adesso si ritrova a dover analizzare e commentare la partenza dell'ex numero 9 della Beneamata.

Nella sua riflessione, il giornalista milanese ha chiarito di non aver mai visto in Icardi un vero e proprio capitano, soprattutto se rapportato alle precedenti esperienze di Bergomi e Zanetti. Il leggendario "zio" nerazzurro è passato alla storia per i numerosi successi collezionati esclusivamente con il club meneghino, mentre il campione argentino, ben prima di diventare uno degli eroi del Triplete, ha rinunciato alle sontuose offerte provenienti da Real Madrid e Barcellona in uno dei periodi più difficili nella storia dell'Inter.

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Inoltre il volto noto di 7Gold ha anche ricordato un retroscena significativo: anche a Zanetti fu temporaneamente tolta la fascia di capitano quando la società decise di affidarla a Ronaldo. Il numero 4 però - a differenza di quanto accaduto con Icardi - non si lamentò mai di quella scelta e preferì continuare a lottare e a sudare per il bene della squadra, sottolineando in diverse occasioni la sua stima verso il "Fenomeno" che stava aiutando l'Inter ad ottenere numerose vittorie con le sue giocate da fuoriclasse e i numerosi goal.

Dunque per Tramontana: "Questo è amore, questo vuol dire amare l'Inter". D'altronde, si sa, il tempo è galantuomo, infatti non è un caso se oggi Zanetti è vicepresidente della società di Zhang, nonché ambasciatore nerazzurro in giro per il mondo, stimato e apprezzato non solo dai tifosi ma anche dagli avversari.

'Wanda Nara ha trasformato l'Inter in un giornale di gossip'

Proseguendo nelle sue riflessioni, il giornalista 40enne ha obiettivamente rimarcato come Icardi sia a tutti gli effetti un bomber di razza: ha sempre segnato e non ha mai perso il "vizio" del goal nella sua carriera interista.

A questo punto, però, ha introdotto l'argomento Wanda Nara, lasciando intendere che la querelle scatenatasi intorno all'attaccante sudamericano sia partita proprio da lei.

Il telecronista lombardo, infatti, non ha esitato nell'affermare che la moglie-agente del 26enne di Rosario con le sue uscite ha reso l'Inter "un giornale di gossip" e, allo stesso tempo, ha contribuito a tramutare la carriera del compagno di vita in una "telenovela a puntate".

Tramontana ha ricordato che, per un certo periodo di tempo, quasi ogni settimana arrivavano dichiarazioni della manager 32enne, la quale riportava "segreti dello spogliatoio" e giudicava l'operato della società, dei calciatori e della stampa solo ed esclusivamente per difendere - a suo parere - la giustizia e la verità.

In sintesi, Filippo Tramontana imputa a Wanda Nara la sua eccessiva ingerenza nelle dinamiche dello spogliatoio che - come d'uopo nel mondo del calcio - devono rimanere in seno alla squadra, evitando di renderle pubbliche. Invece sia la procuratrice che Icardi avrebbero violato questa sorta di "sacro vincolo", andando di conseguenza ad intaccare l'ambiente in casa Inter, rendendolo sempre più acceso e difficile da gestire.

Inoltre - da profondo conoscitore di ciò che accade all'Inter - il cronista milanese ha rivelato che in diverse occasioni la coppia non avrebbe seguito il consiglio di chi gli diceva di mantenere un profilo basso per gettare acqua sul fuoco delle polemiche, proseguendo invece per la sua strada: "Dove avevano lasciato tutto questo grande amore per i colori nerazzurri?, si è chiesto Tramontana.

Tramontana guarda ad un futuro 'roseo'

Dopo aver rapidamente ripercorso le varie tappe del "tormentone Icardi", Filippo Tramontana ha sottolineato che ora è importante guardare al futuro che, date le premesse di quest'inizio stagione, ci si augura possa essere roseo. Nonostante ciò, non si è dimenticato di Wanda Nara.

Infatti il telecronista di 7Gold spera che quest'anno la consorte di Mauro Icardi si limiti a commentare la nuova esperienza del marito al Psg, evitando di menzionare ulteriormente l'Inter, rischiando di andare a compromettere la concentrazione e l'impegno di una società e di una squadra che, per tornare a vincere, non hanno di certo bisogno delle uscite provocatorie della procuratrice argentina. Il giornalista ha aggiunto che comprende la ricerca della notorietà, anche se in alcuni casi si dovrebbe avere il buonsenso di non andare oltre i limiti e di soffermarsi un attimo a riflettere.

Al di là di ciò che si è verificato in questi mesi e delle tante polemiche, nella sua conclusione Tramontana ricorda che ormai è ufficialmente iniziata la prima stagione di Antonio Conte sulla panchina interista senza Mauro Icardi e che: "Lui è rimasto fuori e lo spogliatoio ha chiuso la porta a chiave".

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