Ieri sera, nella rovente cornice dell’Allianz Stadium è andata in scena la seconda di Champions League Juventus-Bayer Leverkusen, terminata con un rotondo 3-0 grazie ai gol di un super Higuain, di un Bernardeschi ritrovato e di Cristiano Ronaldo che così raggiunge quota 130 gol in Europa. I mattatori della gara non sono stati soltanto gli attaccanti, ma tutti gli undici scesi in campo e tra questi c’è anche Matthijs De Ligt, la cui prestazione può considerarsi la migliore da quando gioca con il club di Andrea Agnelli.

Il battesimo di fuoco

Dopo un avvio traballante e repentino, a causa del grave infortunio di Giorgio Chiellini, l’olandese sta ritrovando la stessa grinta dei tempi dell’Ajax. L’ex capitano dei lancieri nell’intervista rilasciata all’emittente televisiva "Veronica" ha parlato del suo debutto di fuoco e dei miglioramenti fin qui ottenuti. Innanzitutto il difensore sottolinea che si sta abituando al modo di giocare della Juve e ieri sera è rimasto soddisfatto dell’andazzo della gara: “Oggi è stato bello”.

Il suo esordio contro il Napoli non è stato felice e di ciò il difensore olandese ne è consapevole. Il ventenne, quella sera, avrebbe preferito non commettere errori, ma da questi ultimi ha tratto grandi vantaggi perché è stata una prova che ha accelerato il processo di maturazione: “Era una sorta di prova accelerata per il mio processo di crescita”. L’inizio claudicante non avrebbe scoraggiato l’olandese che, tutto sommato, giudica positivamente questa breve tranche della esperienza italiana.

Il nuovo ruolo all'interno del gruppo

Il giocatore ha ricordato che all’Ajax era il capitano per cui si trovava in una posizione di vantaggio, alla Juventus invece deve conquistare il suo spazio giorno dopo giorno, ma con il passare del tempo si sente sempre più parte del gruppo.

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Il centrale orange, come il resto del mondo calcistico, pensa che in Italia si valorizzi il gioco difensivista, ma adesso ha potuto constatare che soffia un vento di cambiamento su questo fronte, infatti si cerca di difendere alto. Il nuovo allenatore, Maurizio Sarri, autore di un gioco più arrembante rispetto a quello di Massimiliano Allegri, sta cercando di inculcare la sua filosofia calcistica a tutto il gruppo per cui a doversi abituare al nuovo modo di stare in campo non è solo lui, ma anche tutti i compagni: “Abbiamo un nuovo allenatore e non sono l’unico che deve ancora adattarsi”.

L’ex Ajax si rammarica ancora per l’esordio negativo, ma la sua intenzione sarebbe quella di riscattarsi migliorandosi con costanza. Nell’ultima battuta De Ligt assicura ancora una volta che il suo percorso di crescita sta procedendo sui giusti binari.

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