Sandro Mazzola, dopo aver palesato alcuni dubbi su Antonio Conte, definendolo ancora troppo "juventino" e piuttosto distante negli atteggiamenti dall'ambiente interista, ha voluto chiarire la portata delle sue affermazioni. La leggendaria bandiera nerazzurra ha spiegato ai microfoni di TMW Radio il senso delle dichiarazioni rilasciate nelle scorse ore alla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, quando aveva detto che il tecnico leccese gli dava ancora l'impressione di rivolgersi, nei suoi interventi, al popolo bianconero, aggiungendo: "Si nasce juventini come si nasce interisti, è difficile cambiare".

Nella giornata di oggi, 8 ottobre, l'ex attaccante - forse per evitare di suscitare polemiche che non avrebbero fatto bene all'ambiente interista - ha deciso di ritornare sulle sue parole per palesare una volta per tutte il suo pensiero. Infatti, durante un'intervista rilasciata a TMW Radio, ha rivelato che il suo riferimento alla "juventinità" di Conte era semplicemente una battuta, un'uscita ironica.

Subito dopo ha riportato un aneddoto del passato per far capire ulteriormente che nella sua presunta stilettata all'attuale allenatore dell'Inter non c'era nulla di serio, ma soltanto una vena scherzosa.

Mazzola, infatti, ha rivelato che Giampiero Boniperti (ex calciatore e presidente onorario della Juventus) gli ha raccontato che quand'era giovane andava allo stadio per seguire le gare del Torino, e soprattutto le spettacolari giocate di Valentino Mazzola (padre di Sandro), ma lo faceva di nascosto perché: "Lui non poteva, era juventino".

Mazzola: 'È un'altra Inter rispetto agli anni passati'

Dopo aver chiarito la sua battuta su Antonio Conte, Sandro Mazzola ha poi analizzato l'inizio della stagione 2019/2020 dell'Inter guidata proprio dal tecnico pugliese.

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Secondo l'ex capitano della Beneamata, soprattutto alla luce della sconfitta con la Juventus, è palese che ci sia ancora da lavorare per continuare a crescere, ma comunque è sotto gli occhi di tutti che siamo di fronte ad una squadra decisamente diversa da quella delle stagioni precedenti. Ovviamente ci sono ancora dei tasselli da sistemare al meglio, e per farlo è necessario che l'allenatore sia in grado di convincere i calciatori dei propri metodi di lavoro.

Infine Mazzola ha espresso il suo pensiero su Romelu Lukaku.

L'ex fuoriclasse interista ha detto che se in un primo momento il centravanti belga gli aveva fatto una buona impressione, in queste ultime uscite invece l'ha convinto un po' meno, aggiungendo che probabilmente sta soffrendo un po' la pressione che c'è intorno a lui. E ancora una volta ha lasciato intendere che, se fosse stato al posto dei dirigenti dell'Inter, probabilmente non avrebbe lasciato partire Mauro Icardi, puntando invece a ricucire i rapporti con il bomber argentino che avrebbe potuto formare con Lukaku un'implacabile coppia d'attacco.

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