Il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini ha tenuto una conferenza stampa nel corso dello Junior Reporter, durante la quale ha parlato della responsabilità della carica che ricopre in seno al gruppo, di un aneddoto della vita da tifoso, degli avversari più forti marcati in carriera e dell’esultanza. Innanzitutto il numero tre bianconero ha sottolineato l’onore e l’onere di essere capitano della Juventus. La fascia comporta delle responsabilità perché prima di lui l’hanno portata grandi campioni con i quali ha avuto la fortuna di giocare ed ora per lui sono esempi da emulare.

Per l’intervistato essere capitano dei bianconeri e della Nazionale è una realtà che va oltre i sogni di bambino. Rispondendo ad un Junior Member, Chiellini ha svelato che, durante l’infanzia, era tifoso del Milan e il suo mito era Paolo Maldini. Quando è approdato alla Juventus se ne è innamorato al tal punto che adesso è difficile trovare un tifoso bianconero più sfegatato di lui: “Da quando sono alla Juventus è stato subito amore ed ora penso sia difficile trovare uno più juventino di me al mondo".

I più forti

Tra gli avversari più forti che ha incontrato, escludendo Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, paragonati a due extraterrestri, c’è Ibrahimovic. L’attaccante svedese, per il dottor Chiellini, è dotato di forza fisica, velocità, tecnica e personalità.

Durante la carriera, il difensore ha collezionato una lista di partite indelebili e tra queste non può mancare l’esordio durato solo 10 minuti in Juventus-Messina. Un’altra partita importante è quella di Trieste che ha decretato la conquista del primo degli otto scudetti consecutivi. In quell’occasione, il centrale ha provato una grandissima emozione.

L’invasione di campo, i festeggiamenti con i compagni, sono momenti che rimarranno per sempre nella sua memoria.

Gli affetti

Dopo aver parlato di alcuni risvolti della professione, Chiellini, ai box da inizio stagione per l’intervento al ginocchio, ha parlato anche dei suoi affetti familiari ai quale intende dare tutte le cure e l’amore di cui necessitano.

Durante il periodo della riabilitazione, il numero tre bianconero ha affermato di trascorrere più tempo a casa perché non partecipa alle trasferte. Spesso la sera rimane a casa per stare con le figlie. Il giocatore ha confessato ai giovani intervistatori come la paura è un sentimento che l’accompagna in tutte le gare. Questo sentimento, però, lo giudica positivo perché aiuta la concentrazione e il rendimento: “Un po’ di paura è positiva perché permette di rimanere concentrato e rendere meglio”. Quando Chiellini esulta mima il gorilla. Questo modo di gioire per il gol affonda le radici nel suo amore per gli animali e l’ha escogitato insieme ai suoi amici. L’esultanza del gorilla è diventata così una sua peculiarità.