In questi giorni di pausa forzata dal calcio giocato, sono tornate alla ribalta alcune situazioni che hanno costituito una parentesi negativa del calcio italiano. In particolar modo uno degli argomenti più dibattuti è stato Calciopoli. Ad alimentare tali discorsi è stato l'ex amministratore delegato della Juventus Luciano Moggi, che ha chiamato in causa il Milan. Già qualche giorno fa l'ex dirigente bianconero si era soffermato su un'intercettazione fra l'ex arbitro De Santis e l'ex dirigente del Milan Meani. Quest'ultimo infatti invitava il 'fischietto' italiano a non ammonire tre giocatori diffidati nel match fra Fiorentina e Milan di fine aprile 2005.

I calciatori in questione erano Seedorf, Nesta e Rui Costa. Se avessero subito la sanzione avrebbero infatti saltato il big match della giornata successiva contro la Juventus. A queste dichiarazioni di Moggi aveva risposto il giornalista sportivo (noto tifoso milanista) Carlo Pellegatti. In una diretta Instagram quest'ultimo aveva dichiarato di essere senza parole soprattutto perché quelle dichiarazioni sono arrivate da un dirigente condannato dalla Giustizia Sportiva. L'ex amministratore delegato della Juventus ha deciso di aggiungere ulteriore benzina sul fuoco postando su Twitter un ulteriore intercettazione fra l'ex arbitro De Santis ed il dirigente del Milan Meani.

Moggi pubblica telefonata fra ex arbitro De Santis e dirigente del Milan Meani

Le polemiche Calciopoli sono tornate alla ribalta in questi giorni di quarantena. Dopo il botta e risposta fra Moggi e Pellegatti, l'ex dirigente della Juventus ha aggiunto altra carne al fuoco postando su Twitter un'ulteriore intercettazione fra l'ex arbitro De Santis ed il dirigente del Milan Meani.

L'ex fischietto nella telefonata dichiara: "Hai visto sono stato capace di far fare il silenzio stampa alla Juve, non c’era mai riuscito nessuno nella storia del Calcio". A queste parole ha poi risposto Meani: "Sei un amico, lo dirò al capo". Sembra quindi evidente da questa telefonata il tentativo da parte della dirigenza milanista di condizionare le decisioni arbitrali.

Fra l'altro, ricordiamo che con la sentenza Calciopoli la società guidata in quegli anni da Silvio Berlusconi venne punita con diversi punti di penalizzazione. La Juventus invece venne retrocessa in Serie B con la revoca degli scudetti 2005 e 2006. Proprio la retrocessione della Juventus ed i punti di penalizzazione al Milan portarono all'assegnazione dello scudetto 2006 all'Inter. La squadra del presidente Moratti arrivò infatti terza in classifica.

Come è noto gli ex dirigenti della Juventus Moggi e Giraudo hanno fatto ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'Uomo facendo causa alla Giustizia Sportiva italiana per la sentenza Calciopoli.

I due sono stati radiati dal calcio.

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