L'ex difensore dell'Inter Marco Materazzi è stato ospite del consueto appuntamento su Instagram organizzato da Christian Vieri in queste settimane di quarantena. L'ex attaccante e il campione del mondo 2006 hanno toccato vari argomenti: dallo scudetto perso il 5 maggio 2002 dall'Inter alle vittorie ottenute dalla squadra milanese guidata da José Mourinho.

Materazzi, riferendosi proprio a Christian Vieri, ha detto che gli sarebbe piaciuto innanzitutto averlo in Nazionale con sé nel 2006, aggiungendo anche: "Sono sicuro che saresti stato uno di quelli che nel 2010 avrebbe giocato. Saresti stato meglio di qualche altro che invece c'era".

Subito dopo ha toccato il "tasto dolente" del 5 maggio 2002 quando, perdendo in casa della Lazio, l'Inter non riuscì a vincere lo scudetto che invece andò alla Juventus.

'La Juventus arriva sempre lì e poi perde le finali'

"Quello del 5 maggio sarebbe stato lo scudetto più bello, perché inaspettato". Ha esordito così Marco Materazzi parlando del campionato perso dall'Inter nel 2002. L'ex difensore ha ricordato che a inizio stagione nessuno si sarebbe aspettato di vedere la squadra nerazzurra in lotta per il tricolore, e proprio per questo motivo sarebbe stato speciale poter primeggiare quell'anno. L'organico di quel periodo era stato costruito col tempo e, soprattutto, aveva un'ossatura italiana.

A tal proposito, l'ex numero 23 interista ha spiegato: "Non a caso la Juventus è così forte perché ci sono tanti italiani".

Christian Vieri ha poi "stuzzicato" un pochino l'ex collega, chiedendogli cosa sarebbe accaduto se nel 2010 l'Inter non avesse vinto il campionato e nemmeno la Coppa Italia e la Champions League.

Il diretto interessato ha risposto senza mezzi termini: "Mi sarei ammazzato, quando non vinci e arrivi secondo...".

Quindi ha lanciato una frecciatina alla Juventus: "È già difficile arrivarci, la Juve arriva sempre lì e poi perde le finali".

'Mourinho era un fenomeno'

Il campione del mondo 2006 ha poi parlato di Mourinho con il quale ai tempi dell'Inter aveva instaurato un solido rapporto professionale e personale.

Ha descritto così il tecnico portoghese: "Da fuori sembra un sergente cattivo, ma con noi era un fratello, un padre".

Materazzi ha poi svelato un retroscena sul "modus operandi" di Mourinho: una volta disse ad Adriano che non lo avrebbe più fatto giocare perché si era concesso una serata di divertimento non autorizzata. Quando poi arrivò il giorno del derby, la domenica sera proprio il centravanti brasiliano venne schierato titolare insieme a Ibrahimovic e fu autore di una prestazione maiuscola. "Lui (Mourinho, ndr) sapeva le corde che doveva toccare", ha chiosato l'ex difensore dell'Inter.

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