Il responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale è tornato di nuovo a parlare di Serie A, facendo riferimento alla lotta per lo scudetto. Il calo evidente della squadra di Inzaghi nel post ripresa del campionato dopo il lockdown ha portato la Lazio a ritrovarsi distante sette punti dalla Juventus, mentre prima della sospensione del campionato le due squadre erano separate da un solo punto.

Sul sito Opinione.it, Diaconale ha motivato questo 'crollo' dei risultati della Lazio con una differente preparazione. Ha infatti sottolineato la scelta di alcune società (come Juventus e Inter, ndr) di permettere ai propri giocatori stranieri di tornare all'estero dalle proprie famiglie, così da poter proseguire gli allenamenti individuali.

Sull'argomento il responsabile della comunicazione ha dichiarato: "Durante il lockdown i giocatori autorizzati dalle proprie società ad allenarsi all'estero hanno potuto farlo liberamente, quelli della Lazio invece non lo hanno potuto fare in quanto hanno rispettato le disposizioni governative".

'Durante il lockdown, chi si è trasferito all'estero si è potuto allenare'

Il responsabile della comunicazione della Lazio Arturo Diaconale, in un proprio articolo uscito sul sito Opinione.it, ha criticato le società che hanno autorizzato i propri giocatori stranieri ad allenarsi all'estero. In questo modo si sarebbe quindi creata una disparità rispetto alla Lazio, società che ha imposto ai propri giocatori stranieri di rimanere a Roma senza tornare nella propria nazione di appartenenza.

In questo modo i giocatori di Inzaghi non si sono potuti allenare regolarmente, cosa avvenuta invece per parte dei giocatori di Juventus e Inter. Per Diaconale questa interruzione forzata è stata più deleteria per la Lazio, che in ogni caso è pronta a raggiungere il proprio obiettivo stagionale, ovvero qualificarsi alla prossima Champions League.

Diaconale, elogio a Lotito

Nello stesso post Arturo Diaconale ha voluto elogiare anche il suo presidente Claudio Lotito per il modo con cui ha lottato per far ripartire il campionato. Il responsabile della comunicazione della Lazio ha infatti dichiarato: "Lotito e Lazio si sono battuti contro il blocco imposto da decisioni politiche frettolose e irresponsabili per evitare che l'intero sistema calcio italiano entrasse in una crisi incontrollabile e disastrosa".

Ricordiamo infatti che una delle società che ha spinto per la ripartenza del campionato è stata proprio la Lazio. Sia Lotito che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis hanno infatti lottato affinché la Serie A riprendesse, non solo per la regolarità del campionato ma an per motivi economici, infatti le società di Serie A hanno attutito le ingente perdite economiche post emergenza sanitaria.