Il sogno del Paris Saint Germain (PSG) di alzare al cielo la Champions League si è infranto ieri sera al Da Luz di Lisbona. Il club parigino, dopo anni passati a rincorrere l’ambita coppa, era finalmente riuscito a centrare la prima finale della propria storia, ma la forza d'urto del Bayern Monaco - che ieri sera ha impreziosito il proprio palmares con la sesta Champions League - si è dimostrata superiore alla voglia dei francesi di portare il trofeo sotto alla Tour Eiffel.

Vincere la Champions League si sa è molto complesso, ancora di più se in finale si è costretti a misurarsi contro il Bayern Monaco visto quest'anno, ma le valutazioni del campo non possono non essere accompagnate da quelle relative al portafogli: in nove anni i francesi hanno speso infatti 1,3 miliardi di dollari per acquistare giocatori di qualità e tentare così la scalata europea.

Su tutti basti pensare che due dei tre attaccanti schierati ieri, Neymar e Mbappé, sono costati oltre 400 milioni di euro in due.

Champions League in Francia: una maledizione che dura da 27 anni

Questa volta il PSG ci è andato davvero vicino ma la storia si sa ricorda solo dei vincenti. Non che i parigini non ci abbiano provato: nella finale contro il Bayern Monaco Neymar e compagni hanno infatti sbattuto contro Neuer (autore di almeno due interventi strepitosi) e Coman, che ha siglato la rete decisiva. E così l’impresa di conquistare la coppa al primo tentativo è rimasta nelle mani di altri, su tutti il Borussia Dortmund che nel 1997 vinse in finale contro la Juventus. Ma c’é di più.

Il PSG infatti non è riuscito a sfatare un tabù che perseguita da anni la Francia, quello di vincere anche a livello europeo.

L’ultima a riuscirci è stata il Marsiglia 27 anni fa. L’ultima finale con una francese, prima di ieri sera, risaliva invece a 16 anni fa. Per di più quest’anno la Francia, campione del mondo in carica, è riuscita a portare due squadre tra le quattro più grandi d’Europa: il PSG e il Lione, che ha disputato un’ottima competizione vincendo contro colossi come Juventus e Manchester City.

La delusione per l’ambizioso emiro del Qatar è molto cocente. Tamim ben Hamad Al Thani, tre anni fa, portò infatti a Parigi Neymar, pagato 222 milioni per strapparlo al Barcellona, e Mbappé, per cui sono stati spesi 180 milioni. Ai due era stata chiesta una sola cosa: vincere la Champions League. Dopo i primi due anni fallimentari tra infortuni e flop in campo, i due gioielli, quest’anno, hanno trascinato la squadra a giocare la finalissima di Lisbona, ma non è bastato.

In molti adesso danno la colpa all'allenatore Turchel, troppo incline - dicono in Francia - a fidarsi delle sue stelle nonostante ieri sera non abbiano brillato. Adesso è tempo di bilanci: l’allenatore tedesco ha ancora un anno di contratto con il club parigino, ma si pensa già al suo sostituto. Massimiliano Allegri sarebbe in pole position ma non è detto che l'ex tecnico juventino alla fine non vada a sostituire Antonio Conte alla guida dell'Inter.

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