Il mondo del calcio continua ad evolversi e di pari passo anche le modalità di fruizione dei contenuti da parte degli appassionati di questo sport. La pandemia da Covid-19 ha imposto negli ultimi mesi ai tifosi la necessità di assistere da casa alle gare di campionato e in generale alle competizioni europee, trovando terreno fertile nelle offerte proposte dai diversi operatori delle telecomunicazioni presenti nel settore. Una novità arriva però da un nuovo competitor, si tratta della multinazionale amazon di Jeff Bezos che dalla prossima stagione, per tre anni, potrebbe garantire la trasmissione delle gare della Champions League.

Amazon, gare per gli abbonati Prime

La novità che andrà a caratterizzare il triennio 2021 - 2024 potrebbe essere l'ingresso nel mondo del calcio di Amazon. La piattaforma di e-commerce, che nel corso degli anni ha ampliato i suoi orizzonti arricchendo ogni anno la propria offerta, avrebbe deciso di investire anche nel mondo del calcio andando ad assicurarsi, per le prossime tre stagioni, i diritti di alcune gare della Champions League. In dettaglio, Amazon dovrebbe trasmettere le 16 migliori partite del mercoledì della Champions League e la finale della Supercoppa Europea. Le sfide saranno fruibili da tutti gli abbonati al servizio Prime Video.

Champions League, aumenta la concorrenza

Come per le altre stagioni la gran parte delle gare della Champions League sarà suddivisa in pacchetti da assegnare ai diversi broadcaster che effettueranno la loro offerta.

In lizza sarebbero Sky Italia e Mediaset, più defilate Rai e Dazn. Per i titolari di abbonamento Prime Video di Amazon non dovrebbero giungere incrementi dei costi con i prezzi della sottoscrizione che potrebbero rimanere inalterati almeno inizialmente. La stessa multinazionale Amazon detiene già i diritti della Premier League inglese.

La rivoluzione targata Amazon

Così come nel mondo dell'e-commerce anche in quello del calcio Amazon potrebbe farsi promotrice di una rivoluzione basata su offerte improntate ad una forte riduzione dei costi degli abbonamenti, il tutto seguendo la scia tracciata da Dazn per i campionati di Serie A e Serie B in Italia.

Un nuovo competitor che potrebbe contrapporsi ai più famosi e collaudati broadcaster operanti sul mercato e con i quali potrebbe entrare in concorrenza in futuro per l'acquisizione dei diritti televisivi relativi alle sfide delle gare nazionali. Un fenomeno, quello delle gare in streaming, che in Italia ha iniziato a prendere piede solamente negli ultimi anni ma che potrebbe accrescere andando a portarsi al livello degli altri principali paesi europei.

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