Il giornalista dichiaratamente tifoso della Juventus Marcello Chirico ha registrato un video in queste ore sul proprio canale Youtube nel quale lancia una frecciatina nei confronti dell'Inter e del suo allenatore: "Chivu, che piace a molti miei colleghi per come si atteggia, ha sempre detto quasi con supponenza di non voler parlare degli arbitri e dei casi che potrebbero colpire la sua squadra. Certo, fa questo perché all'interno della società lombarda c'é già un tacito accordo con il presidente . Chivu, parla di calcio, cosi fanno anche vedere che a certi argomenti non danno peso, mentre agli arbitri ci pensa Marotta.
Non a caso quando scoppiò quel putiferio in Napoli-Inter, partita che vinsero i campani anche grazie a un rigore discusso, davanti alle telecamere per primo andò il dirigente nerazzurro".
Chirico: 'Marotta sa come parlare con la categoria arbitrale'
Ancora Chirico: "Marotta è un grande politico, sa che parole usare, sa che messaggi mandare alla categoria arbitrale. Non è certo un caso che dopo quel Napoli-Inter non ci sono più stati episodi che hanno visto chiaramente la formazione nerazzurra danneggiata. Dico di più: dopo il petardo lanciato a Cremona dal settore dei tifosi dell'Inter che ha colpito Audero, Chivu non ha voluto parlare dell'accaduto. Il rumeno ha cercato di glissare, dicendosi non interessato a certi tipi di argomenti.
Chi andò a parlare davanti alle telecamere? Ancora Marotta. Il presidente si disse estraneo a quando avvenuto ma anzi rilanciò, dissociandosi dai tifosi nerazzurri e sottolineando come quella danneggiata fosse l'Inter".
Chivu e la mancanza di timore raccontata da Chirico
Il giornalista ha concluso: "E' chiaro che Chivu non abbia timore di chi sia ad arbitrare la sua squadra, perché c'é sempre chi dietro di lui guarda, chi osserva, chi parla e che poi mette le cose apposto. Guarda caso dopo quanto accaduto con Audero l'Inter ha pagato 50 mila euro, evitando squalifiche di curva, evitando partite a porte chiuse o trasferte vietate. O meglio, si hanno vietato ai tifosi di Milan di andare ma non a tutti gli altri in giro per la penisola. Non a caso col Sassuolo erano più i supporter nerazzurri".