Il Calciomercato di estate/autunno è ormai terminato e i giochi sono fatti. L'Inter, al termine della campagna acquisti, si ritrova con una rosa piuttosto ampia e un certo "affollamento" a centrocampo che quasi certamente costringerà Antonio Conte a operare delle esclusioni eccellenti, rischiando di generare qualche malumore di troppo nel gruppo. Nonostante ciò, tenendo conto delle formazioni schierate nelle prime tre giornate di campionato, sembra che il tecnico nerazzurro abbia già le idee piuttosto chiare sulle gerarchie da seguire nei diversi reparti della squadra. Tra i giocatori che dovranno sgomitare per avere una maglia da titolare, spiccano soprattutto Eriksen e Brozovic.

Durante il mercato, Conte ha sperato che potesse arrivare all'Inter N'Golo Kanté, centrocampista del Chelsea. L'allenatore pugliese sarebbe stato disposto a lasciar partire anche alcuni talenti dell'organico interista (oltre ai soliti Brozovic ed Eriksen anche Skriniar e Perisic) pur di avere con sé il 29enne francese. Le trattative però non sono andate a buon fine e così, con Kanté confermato al Chelsea, adesso il tecnico della formazione milanese si ritroverà a dover gestire un parco-centrocampisti che conta otto giocatori, senza contare i tre esterni Young, Hakimi e Perisic.

Nonostante questa abbondanza in mezzo al campo, le scelte dell'attuale guida tecnica dell'Inter in questo primo scorcio di Serie A 2020/2021 hanno già fatto capire quali dovrebbero essere i suoi "intoccabili", e quali invece i calciatori che dovranno lottare strenuamente per scalare posizioni nelle preferenze dell'ex Juventus.

Su tutti, Vidal e Barella appaiono come i due punti fermi della mediana della Beneamata, mentre accanto a loro sono destinati a sfidarsi costantemente Gagliardini e Sensi.

Inter: manca un quarto esterno, Lukaku è il faro dell'attacco

Continuando a riflettere sulle gerarchie di Conte per il centrocampo dell'Inter, Eriksen e Brozovic (che durante il calciomercato non sarebbero stati considerati incedibili dall'allenatore) quest'anno molto probabilmente dovranno fare gli straordinari in allenamento e quando verranno chiamati in causa per guadagnare posizioni e conquistare un posto nella formazione titolare.

Ancora più difficile appare la situazione di Nainggolan che, dopo aver sognato il ritorno al Cagliari, si è scontrato con l'amara realtà ed è rimasto a Milano dove sembra destinato ad avere poche occasioni per lasciare il segno.

Invece per quanto riguarda gli esterni, siccome i dirigenti Marotta e Ausilio non sono riusciti in sede di mercato a raggiungere uno tra Marcos Alonso, Emerson Palmieri e Moses (tutti e tre di proprietà del Chelsea), il tecnico salentino potrà contare su tre elementi.

A sinistra potrà alternare Young e Perisic, mentre a destra c'è il solo Hakimi che però nelle sue prime uscite in nerazzurro si è già impossessato della fascia di competenza. In caso di necessità, al posto dell'ex Borussia Dortmund potrebbe giocare D'Ambrosio, anche se questi è di fatto diventato il vice-Skriniar nella difesa a tre.

A proposito del reparto difensivo, non ci sono dubbi su de Vrij, accanto al quale dovrebbero partire in vantaggio Bastoni e Skriniar rispettivamente su Kolarov e D'Ambrosio. Il trasferimento di Ranocchia al Genoa è saltato, ma per l'ex capitano si prospetta un'altra stagione in cui farà soprattutto da spettatore e da uomo spogliatoio. L'ultimo arrivato in ordine di tempo è Matteo Darmian.

L'ex difensore del Parma potrà essere il classico "jolly" a disposizione di Conte, essendo capace di posizionarsi in campo sia da centrale difensivo che da esterno.

Infine in attacco le scelte sono a dir poco scontate: Lukaku è la colonna portante e il bomber sul quale l'allenatore fa affidamento, e al suo fianco ci sarà ancora Lautaro Martinez dopo i vani tentativi del Barcellona di provare a strapparlo alla società del Gruppo Suning. Il "Toro" però dovrà guardarsi le spalle da Sanchez che, al netto degli infortuni, scalpita per poter diventare il compagno di reparto di Lukaku, anche se ovviamente il belga, in caso di turnover, potrebbe comunque lasciare il posto all'ex Manchester United.

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