Quella di sabato 1° maggio è stata una giornata amara per il Lecce, che ha ottenuto la seconda sconfitta casalinga consecutiva contro il Cittadella per 3-1.

A fine partita l'allenatore leccese, Eugenio Corini, ha parlato in conferenza stampa della prestazione della sua squadra e di quello che si aspetta dal finale di stagione.

Le parole di mister Corini nel post-gara

Mister Corini inizia con la disamina della partita: "Avevamo la consapevolezza di affrontare una squadra attrezzata che prima della sosta aveva sconfitto il Chievo. Sono dispiaciuto perchè credo che la squadra abbia fatto bene.

Eravamo riusciti a pareggiare, ma non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni sottoporta che ci avrebbero consentito di passare in vantaggio".

Analizzando la seconda frazione di gioco, continua: "Nel secondo tempo abbiamo subìto il gol dell'1-2 nei primi minuti. Il tutto è partito da un rinvio lungo che ha visto Rosafio inventarsi un gol di categoria superiore. Dopo il vantaggio ospite, abbiamo avuto delle occasioni importanti con Mayer che ha colpito il palo, l'azione di Meccariello e la palla di Stepinski, giusto per citarne alcune".

Il mister si sofferma sulle reti subite: "Abbiamo preso il primo gol simile a quello di Vicenza, con un tiro innocuo che è stato deviato, rendendo la traiettoria imparabile per il nostro portiere.

Sul raddoppio del Cittadella eravamo troppo lunghi, poi Rosafio si è inventato quella giocata imprevedibile che non si vede tutte le domeniche. Il terzo gol subìto è frutto di una nostra palla persa che ha consentito a Proia di accompagnare l'azione e concludere a rete".

Alla domanda sull'atteggiamento della squadra, il tecnico ammette: "Nei momenti determinanti della partita non siamo stati bravi a spostare l'inerzia dalla nostra parte.

Di fronte avevamo una squadra che era molto brava in questo e fa delle ripartenze il suo punto di forza. Questo le ha consentito di vincere la partita".

Sull'umore del gruppo, Corini tranquillizza i tifosi leccesi: "Chiaramente c'è delusione ma il campionato è ancora aperto. Non siamo riusciti a vincere una gara importante e, visti i risultati sugli altri campi, era un'occasione di straordinaria importanza.

Ora ci andremo a giocare la trasferta di Monza con la consapevolezza che abbiamo tutte le carte in regola per fare bene".

Mister Corini poi avverte: "Ho sempre considerato il Monza una diretta concorrente per i primi due posti. Il distacco prima di questa gara era di solo 6 punti, sapevo che ce la saremmo giocata fino alla fine. Siamo molto dispiaciuti perché, conquistando i tre punti, avremmo affrontato questa trasferta con un distacco maggiore".

L'ex tecnico del Brescia conclude, indicando la strada: "Ora dobbiamo reagire con lucidità e cercare di recuperare le energie psicofisiche per spostare l'inerzia dove vogliamo noi. Dobbiamo ripartire e sbollire la delusione dopo questa sconfitta in modo da rigenerarci e affrontare al meglio il prossimo impegno".

La curiosità che fa ben sperare il Lecce

Chiudiamo con una statistica che sorride ai salentini: nella sua storia il Lecce ha affrontato il Cittadella per sei volte senza mai vincere. Nella stagione 2009/10 sono arrivate due sconfitte altisonanti; due anni fa invece i giallorossi avevano ottenuto un pareggio interno e sconfitta fuori casa. I granata confermano insomma di essere la bestia nera per i salentini, in quanto anche in questa stagione i giallorossi hanno ottenuto solo un punto.

Ebbene, nelle due precedenti annate in cui il Lecce ha affrontato i veneti, senza mai vincere, poi è sempre salito in Serie A alla fine della stagione.

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