La Juventus è pronta a chiudere il calciomercato estivo con un possibile rinforzo a centrocampo. Sarebbe vicina al centrocampista Leandro Paredes del Paris Saint Germain, un rinforzo che si aggiunge ad un mercato importante portato avanti dalla società bianconera. Dell'argomento e di molto altro ha parlato in esclusiva per Blasting News Edoardo Mecca, attore, speaker radiofonico a Radio 105, digital creator e grande tifoso della Juventus.
'Pogba e Di Maria rinforzi sensazionali, Bremer il giusto sostituto di de Ligt'
Siamo alla fine del calciomercato estivo.
Milik, Paredes in arrivo. Si aspetta qualche altro squillo di tromba dal mercato?
Ero convinto per sensazioni mie che arrivasse Depay, invece arriverà Demai (ride). Alla fine è arrivato Milik, che come nome non mi entusiasma, mi piaceva molto appena lo acquistò il Napoli. Come vice Vlahovic può essere un rinforzo giusto, Paredes invece potrebbe fare molto comodo per il centrocampo claudicante della Juve. Non mi aspetto colpi di teatro, magari proveranno a prendere un terzino sinistro. Il tutto dipenderà anche dalle cessioni.
Ad oggi... se Le chiedessi un bilancio sul mercato della Juve, è soddisfatto o si aspettava di più?
Sono parzialmente soddisfatto, Pogba e Di Maria nei ruoli sono rinforzi sensazionali.
Bremer è stato il giusto sostituto di de Ligt, che è stata una cessione dolorosa, a me piaceva tantissimo. C’erano tante situazioni che dovevano essere concluse, così è stato, altre sarebbero state una masterclass se si fossero chiuse. Il problema è stato la difficoltà nel cedere gli esuberi, e questo ha influito sulle scelte del mercato.
Ad inizio mercato diversi giornali sportivi avvicinavano la Juve a giocatori come Neymar, Tchouameni o Anthony. Alla fine però si è scelto un mercato prudente almeno negli investimenti sui cartellini. Come lo spiega?
La Juventus doveva fare tante trattative di mercato, Tchouameni è stato pagato 100 milioni dal Real Madrid, dopo Vlahovic andare ad acquistare un altro giocatore costoso avrebbe condizionato il mercato, perché serviva un vice Vlahovic, uno o due esterni, un centrocampista, un difensore, servirebbe un terzino ed un centrale di sinistra.
Secondo me la Premier ha delle logiche di mercato e delle possibilità inviolabili per le squadre italiane. Bisogna puntare su un mercato più oculato, abbiamo visto Isaak pagato 70 milioni dal Newcastle, Cucurella 72 milioni, Anthony 100 milioni...
'Sono dell'idea che nel momento in cui vinci automaticamente giochi bene'
Cosa si aspetta da questa Juve? Un gioco propositivo o l’atteggiamento che ha contraddistinto la squadra nella scorsa stagione?
Io non sono integralista, ho visto la Juve vincere anche giocando male. Per una squadra che ha ambizioni di vittoria ci sta che possa arrivare al risultato in maniera cinica. Sono anche dell’idea che, nel momento in cui vinci, automaticamente giochi bene.
E’ chiaro che sarebbe bello che una squadra che lotta per il vertice sia dominante, aggressiva agonisticamente, intensa, votata al dominio dell’avversario come è sempre stato nella mentalità della Juve. Vorrei una squadra che torni a fare ‘paura’ agli avversari. Negli ultimi anni sembra che non sia più così.
Abbiamo parlato di Allegri. Come reputa invece il lavoro della società, in particolar modo di Arrivabene e Cherubini?
Il lavoro della dirigenza a me piace, sono arrivati in una situazione in cui erano stati fatti degli errori sul mercato. Loro hanno dovuto affrontare una situazione post covid non semplice anche per la Juventus, in cui è importante anche tener conto del bilancio societario.
Tante trattative di mercato concretizzate nel passato probabilmente l’attuale dirigenza non le avrebbe fatte, e quindi si sono trovati a risolvere alcune situazioni per poi cercare di impostare un nuovo mercato con una nuova visione che era quella di diminuire il monte ingaggi, cambiare la durata dei contratti. Bisogna lasciarli lavorare, mi sento di dargli una sufficienza larga.
'Mi piace molto la scelta della Juventus di investire molto sul settore giovanile'
Mancini, Besaggio, Yildiz... continuano gli investimenti della Juve nel settore giovanile. Secondo Lei quanto può contribuire la valorizzazione dei giovani nella Juventus Next Gen per i successi futuri della prima squadra?
E’ una cosa che mi piace molto.
Noto che la Juventus punta a cercare la qualità nei giovanissimi, abbiamo visto degli ottimi risultati della Juventus Next Gen, l’ex under 23. Il fatto di aver portato i vari Yildiz, Mancini è un proseguimento sui settori giovanili molto oculato e che secondo me darà ottimi frutti. Stiamo vedendo gli inserimenti di Miretti e di altri giovani in prima squadra, questa cosa qui mi piace ed è necessaria.
Cosa pensa del ritorno di Montero alla Juve da tecnico della Primavera?
Scelta fondamentale. Noi abbiamo visto come tante squadre europee formano un lavoro basato non solo sulla qualità e sugli schemi ma anche sull’identità. Questa è importante anche per i settori giovanili, ed in questo Paolo Montero può essere una figura molto importante.
Lui incarna i valori della Juventus
Sorteggio Champions... Lei aveva pronosticato sul suo profilo Twitter per il girone della Juve il Paris Saint Germain, lo Sporting Lisbona e il Viktoria Plzen. I bianconeri affronteranno Psg, Benfica e maccabi Haifa. Deluso dall’esito delle urne?
Il Psg l’ho beccato (ride). E’ uno di quei gironi in cui non puoi permetterti degli errori. Perché tutte le partite sono difficili, con il Paris Saint Germain, con il Benfica lo è in quanto è una squadra che lotta, giocare in Israele non è mai facile. I dettagli saranno fondamentali, quindi è un girone molto insidioso e quindi dobbiamo sperare in una Juventus migliore
Quali sono secondo Lei gli obiettivi della Juve in Champions?
E quelli in campionato?
Passare il girone e mi auguro quest’anno di superare gli ottavi. Bisogna fare meglio degli ultimi anni. Uscire agli ottavi solo se incontri una squadra forte. Un girone così potrebbe essere mentalmente una buona prova per la squadra. Per quanto riguarda il campionato l’obiettivo è provare a vincerlo. Anche quest’anno secondo me al netto degli infortuni la Juventus può avere la rosa per lottare per il campionato. L’Inter rimane la favorita, c’è il Napoli, il Milan che è campione d’Italia. La Juventus deve fare meglio delle ultime due stagioni.
'Il mio desiderio era portare la mia passione per la Juventus sui social'
Speaker radiofonico, attore, imitatore e grande tifoso della Juve.
Come è nata l’idea di parlare di Juve su Twitch?
In realtà ho voluto parlare di calcio sui social perché il mio desiderio è stato quello di portare una passione sui social. Io amo il calcio, la Juventus, dal 1994 in poi ha una memoria delle partite molto importante, come la vittoria della Champions League nel 1996. Il calcio poi dà sempre spunti quotidiani, unisci una passione al lavoro. Per quanto riguarda invece la Juventus su Twitch è merito di quei matti di Momblano e Zampini (ride) che mi hanno voluto con loro. Sono ben felice di parlare con leggerezza, il calcio va trattato così perché è uno sport ed un gioco. Secondo me viene preso troppo sul serio dai media. Poter parlare con tanti personaggi del mondo del calcio è molto bello.
Il Suo punto di forza sono le imitazioni. Sorprende la velocità e la reattività con cui riesce a calarsi subito nel personaggio ‘rappresentato’. Quando ha capito di avere questa capacità? E’ necessario allenarsi oppure riesci ad essere spontaneo?
I miei genitori mi dicevano che già a 3 anni imitavo Marco Columbro. Mi veniva automatico riprodurre i suoni che sentivo, e quindi riprodurre le voci. E’ una cosa che ho portato sempre con me, l’ho fatto sempre per divertimento perché imitavo i professori, i miei amici, gli amici di famiglia. Devo dirti la verità, non volevo portare le imitazioni sul web e mi sono chiesto ‘chissà se piaceranno’. Un giorno ho detto proviamo ed è andata bene. Mi ha sempre più affascinato invece lavorare sul personaggio a livello di interpretazioni, e quindi la recitazione.
L’imitazione però è una cosa che ho portato con me e che in tanti aspetti mi ha anche aiutato. Gli studi paralleli mi hanno dato una mano. Sulle imitazioni non c’è uno studio, ho cercato di riprodurre quello che sentivo, se mi veniva bene, altrimenti lasciavo perdere. Però magari la riprendevo perché carpivo qualche altro aspetto di quel personaggio.
E' uno dei personaggi più apprezzati nel mondo del web. Utilizza molto i social, in particolar modo Twitter. Quanto è difficile comunicare utilizzando dei canali digitali molto immediati ma anche critici dei confronti di chi esprime le proprie opinioni?
Devo dire che Twitter è il social che utilizzo da meno tempo, ho iniziato ad utilizzarlo durante la pandemia, nel Primo lockdown.
Mi diverte molto perché ti dà modo di confrontarti in tempo reale. E’ molto difficile comunicare in un’epoca che va avanti in maniera veloce e muta in maniera drastica di minuto in minuto. Il social network dà modo a tutti di dire la propria, è una comunicazione utile e talvolta bella. Permette uno sviluppo di rete molto forte, dall’altra parte però comporta dei rischi ti devi imbattere in tutto ciò che comporta il confronto. Magari trovi persone che dietro uno schermo si sentono forti come non lo sarebbero nella vita reale. Ti insultano di fronte agli occhi di estranei, che non ti conoscono ma sono i primi a giudicare. Non c’è niente di peggio nell’avere un giudizio preventivo su un qualcosa che non si conosce o in base ad una cosa che leggono.
Questa è una parte negativa dei social, che va secondo me combattuta perché ci deve essere un’educazione digitale a partire dalle scuole, dai ragazzi, e che non si deve fermare. Io ho avuto e tuttora ho il piacere di portare nelle scuole uno spettacolo teatrale di Simone Cutri intitolato ‘Avrei soltanto voluto’ che tratta proprio la tematica del cyberbullismo e della comunicazione digitale. Abbiamo girato l’Italia pre -pandemia, adesso stiamo riprendendo le date. Questo ci ha permesso di confrontarci con tanti ragazzi, ma anche con tanti adulti che poco conoscevano le dinamiche delle comunicazione digitale.
'Lo spettacolo teatrale sul Cyberbullismo esperienza professionale a cui sono particolarmente legato'
Ha avuto la possibilità di partecipare a diversi programmi televisivi. Se Le chiedessi l’esperienza lavorativa più importante nel settore a quale faresti riferimento?
Lo spettacolo teatrale sul cyberbullismo è una cosa a cui sono particolarmente legato perché mi ha permesso di cimentarmi con un monologo teatrale e portarlo alla visione di tante persone, considera che lo spettacolo avrà avuto 20 mila spettatori fra tutte le date. Anche perché portare una tematica per sensibilizzare è straordinario. Il teatro rimane la cosa a cui sono più legato. E poi Il programma televisivo ‘Sorci Verdi’ con J Ax lo porto sempre con me proprio per come abbiamo vissuto l’esperienza, con persone straordinarie con cui si era creato un gruppo affiatato. Un lavoro a tratti massacrante ma davvero bello. Radio 105 rappresenta l’olimpo delle radio nazionali. Facendo lo speaker radiofonico porti te stesso senza che ti vedano, però riesci ad empatizzare con le persone e quelle diventano una grande famiglia e poi ci si affeziona alla voce e anche quello che il programma ti propone. Il contatto che si crea fra la voce e chi ascolta è diventato un legame forte e per certi versi indissolubile e lo dico anche da ascoltatore. La radio ha questa magia qui.
Ritornando alla stretta attualità. Ci racconti del Suo nuovo format su Juventibus
L’idea è nata visto che non posso essere disponibile il pomeriggio per Casa Juventibus. Ho proposto a Momblano e Zampini un programma pomeridiano alle 18:30. Abbiamo iniziato ad agosto ed è sempre un piacere parlare con leggerezza del calcio e della Juventus. Il nome del programma lo ha inventato Zampini.
Quali sono i Suoi progetti lavorativi futuri? Dobbiamo aspettarci delle sorprese?
Sicuramente continuare in radio, ho registrato un programma televisivo poco tempo fa e vediamo se andrà in onda a breve. E’ legato alla tematica sociale e speriamo di potervi dare delle news a riguardo in tempi brevi. Poi voglio continuare a fare quello che faccio. Su altre novità come ben sai è sempre meglio non parlarne quindi io dico solo ‘..lo scopriremo solo vivendo...’. Le certezze sono Juventibus, la radio, il programma televisivo che a breve sarà lanciato... e poi per scaramanzia preferisco non dire quello che bolle in pentola...