La partita Lazio-Inter del 5 maggio 2002, che consegnò nell'ultima giornata di campionato lo scudetto alla Juventus (contemporaneamente vincente a Udine) rimane uno degli argomenti più discussi riguardanti il calcio italiano degli ultimi vent'anni.

La squadra nerazzurra perse la sfida decisiva contro la Lazio per 4-2 con protagonista in positivo il laziale Karel Poborsky e in negativo per l'Inter il difensore Vratislav Gresko. Sull'argomento è ritornato recentemente a parlare Paolo Bonolis, ospite a Radiosei il presentatore tv ha dichiarato ironicamente che se Gresko avesse giocato nella Lazio il match sarebbe andato diversamente.

Ha poi voluto sottolineare come in quel match fu decisivo Karel Poborski, che fino a quella partita non aveva disputato una grande stagione con la squadra biancoceleste.

Paolo Bonolis ha parlato dello scudetto perso nel 2002 dall'Inter

'Se voi della Lazio avesse avuto tra le vostre fila in quel 5 maggio Gresko sarebbe andata diversamente. Poi c’è stato quel Poborsky che non ha fatto nulla per l’intera stagione (ride, ndr)', sono state queste le dichiarazioni di Paolo Bonolis in una recente intervista a Radiosei.

Parlando dell'attualità lo stesso presentatore televisivo ha poi dichiarato: 'La Lazio ora ha Vecino, quello che vi ha addolorato con la rete che tolse alla Lazio la Champions League. Giusta la scelta di portarlo da voi'.

Bonolis ha parlato anche del rapporto personale che ha con alcuni ex giocatori interisti. Su Zanetti ha sottolineato che l'attuale vicepresidente dell'Inter gli ha regalato l'anello del triplete del 2010. Poi ha aggiunto: 'Ho un bel rapporto anche con Cassano, Vieri e Materazzi'.

Infine ha sottolineato: 'Devo dire che è stato molto carino con me Edin Dzeko (...) Ha portato qualità, esperienza e specificità nel ruolo che svolge'.

Il match fra Lazio e Inter del 2002 finì 4-2

Quel 5 maggio 2002, a cui fa riferimento Bonolis, l'Inter aveva bisogno di una vittoria a Roma contro la Lazio per conquistare lo scudetto, ma non ci riuscì.

La squadra nerazzurra di Hector Cuper segnò il gol del vantaggio con Vieri a inizio partita sfruttando un errore di Peruzzi.

Il gol del pareggio venne siglato da Poborsky, ma i milanesi ritornarono subito in vantaggio con Di Biagio.

Pochi minuti dopo il difensore interista Gresko commise però un evidente errore, servendo involontariamente Poborsky che riuscì nuovamente a pareggiare. Successivamente l'ex Simeone portò in vantaggio la Lazio, che poi siglò il gol del definitivo 4-2 con Simone Inzaghi.

La contemporanea vittoria della Juventus per 2-0 sul campo dell'Udinese permise alla squadra di Marcello Lippi di sorpassare i nerazzurri in classifica e di vincere così lo scudetto.