Il portiere dell'Inter Andrè Onana si è raccontato in uno speciale in onda su Dazn, parlando della sue esperienze di vita e della sua infanzia in Camerun. Onana ha definito "un sogno" la sua carriera in nerazzurro.
Onana protagonista su Dazn
Andrè Onana ha raccontato la sua vita nel documentario Culture su Dazn; il portiere camerunese ha così parlato della sua infanzia nel piccolo villaggio di Nkol Ngok fino all'esordio a San Siro con la maglia dell'Inter.
Nel racconto delle sue origini emerge tutto l'uomo dietro il calciatore: "Io arrivo da una famiglia umile, lavoravo spesso nei campi.
Ricordo che da piccolo vicino a casa passavano dei treni; dovevo camminare 40 minuti per arrivare a lavoro. Uno dei miei fratelli giocava a pallone ed io gli portavo la borsa; così mi sono innamorato del calcio. Poi lui era un portiere ed ho voluto imitarlo. Se non fossi diventato portiere, probabilmente avrei fatto il poliziotto, mi piace proteggere cose e persone".
E invece alla fine Andrè è diventato un portiere ed oggi gioca nell'Inter: "Serve personalità per giocare, come nella discussione con Dzeko, sono cose di campo ma bisogna avere un carattere forte e formato" ha dichiarato Onana in merito all'esperienza in nerazzurro.
Onana e la passione per il ruolo di portiere
Andrè Onana si è formato nell'accademia di Eto'o, fino a passare nelle giovanili del Barcellona per decollare con la prima squadra dell'Ajax.
Parlando del suo carattere tra i pali, il portiere ha raccontato che "nel mio ruolo bisogna essere coraggiosi, se serve fare un passaggio centrale difficile, occorre farlo: bisogna trasmettere sicurezza e non avere mai paura".
La sua tecnica si è affinata nel tempo soprattutto con l'esperienza al Barcellona, dove nel vivaio blaugrana ha potuto condividere gli allenamenti con grandi campioni.
L'idolo di Andrè Onana è Manuel Neuer: "Il portiere tedesco è il mio preferito, sia come gioco sia come personalità".
Il portiere nerazzurro ha voluto anche riservare alcuni complimenti al suo collega all'Inter: "Samir Handanovic è uno dei portieri più seri che abbia mai conosciuto; è sempre tranquillo e pacato, un giocatore da stimare".
Nel finale dell'intervista Andrè Onana è ritornato sui battibecchi avuti in campo con i suoi compagni, che lo hanno anche coinvolto personalmente: "Sono situazioni che accadono in campo, ma ognuno deve sempre poter dire quello che ritiene giusto, confrontandosi con il gruppo. Se occorre alzare i toni e litigare per vincere, allora siamo pronti a litigare ogni volta".