Paul Pogba non andrà a processo davanti al Tribunale Nazionale Antidoping il prossimo 18 gennaio: i legali del centrocampista della Juventus hanno chiesto e ottenuto un rinvio dell’udienza non prima del 15 febbraio. Adesso il processo è stato rinviato a data da destinarsi e si attende una nuova calendarizzazione. Dunque, i tempi della vicenda legata alla positività di Paul Pogba si allungano ulteriormente.La richiesta di squalifica per il francese è stata di 4 anni dopo la positività al testosterone riscontrata dopo la gara Udinese - Juventus dello scorso 20 agosto.

Le tappe della vicenda Pogba

Paul Pogba è fermo in seguito alla sospensione in via cautelare per doping. Il francese non può allenarsi con i compagni e non può andare nel centro sportivo della Juventus. I bianconeri non possono contare su di lui da metà settembre. Il giocatore sta cercando di far valere le sue ragioni per evitare una lunga squalifica. La richiesta di stop, però, è stata pesante visto che è stato chiesto il massimo della pena. Pogba, dopo Udinese - Juventus, è risultato positivo al testosterone e l’esito è stato confermato anche dalle controanalisi. Gli esami sul campione B di urina hanno messo in evidenza che la sostanza incriminata è il Dhea che fa parte dei testosteroidi. Dunque, adesso, l’obiettivo del francese è quello di dimostrare di non aver assunto in maniera intenzionale la sostanza incriminata.

Dalle ricostruzioni fatte subito dopo la positività di Pogba è risultato che si è trattato di un integratore alimentare consigliatogli da un medico vicino alla sua famiglia. La Juventus è stata tenuta all’oscuro di tutto e adesso anche la società è in attesa di sapere quale sarà il futuro del francese. La sensazione è che di fronte ad una lunga squalifica la Vecchia Signora possa richiedere la rescissione del contratto come previsto dall’accordo collettivo tra club e calciatori. Ora si attende la data dell’udienza presso il TNA per capire se Pogba riuscirà a dimostrare la sua innocenza o se starà lontano dai campi per molto tempo.

2023 da incubo per Pogba

Quando si arriva verso la fine di dicembre si è soliti fare un bilancio dell’anno che sta per chiudersi.

Adesso anche per la Juventus cominceranno ad arrivare i primi pareri sull’andamento del 2023. Si partirà dal migliore della squadra, passando per chi è cresciuto maggiormente, fino ad arrivare al peggior bianconero dell’anno. Questo “premio” probabilmente andrà a Paul Pogba. Il francese, da quando è tornato a Torino, ha preso una serie di decisioni discutibili e la sua seconda avventura in bianconero è da definirsi fallimentare. La genesi del problema nasce nell’estate del 2022 quando Pogba decide di non operarsi al ginocchio dopo l’infortunio al menisco. Il giocatore, nonostante la Juventus gli consigliasse di operarsi, scelse una terapia conservativa. La scelta di Pogba non ha dato l’esito sperato e ai primi di settembre del 2022 il centrocampista ex Manchester United è finito sotto i ferri.

A quel punto, però, la scelta era solo una ovvero fare una meniscectomia, in quanto non era più possibile fare una sutura del menisco. Questo ha comportato un’instabilità del ginocchio di Pogba che come conseguenza ha portata ad una serie di infortuni muscolari. Questa estate, però, sembrava che il francese fosse uscito dal tunnel degli infortuni, ma poco dopo è arrivata la doccia fredda della positività al doping. Dunque, tutte queste scelte sbagliate hanno portato il giocatore a non essere quasi mai a disposizione della Juventus e senza dubbio il suo 2023 è stato da incubo tanto da valergli la palma di peggior bianconero dell’anno.