"Il problema non è tanto il calo di Chiesa. Ma il fatto che la punta classe 1997 dopo due anni e mezzo sottotono sia ancora il nostro fuoriclasse". Queste le dichiarazioni del giornalista Raimondo De Magistris nel suo editoriale pubblicato per tuttomercatoweb.com. Parole pesanti e significative che confermano una delle problematiche della Juventus delle ultime stagioni, puntare su un giocatore che fatica a ritrovare la sua forma ottimale, quella prima dell'Europeo. Dall'infortunio subito a gennaio 2022 il rientro è stato lento ma in questa stagione fra infortuni muscolari e fisici e alcune problematiche nel gioco non sta dando il contributo sperato.

Il talento di Chiesa

Il giornalista De Magistris ha iniziato riconoscendo il talento innegabile di Chiesa, sottolineando le doti tecniche eccezionali che lo distinguono come uno dei giocatori offensivi più forti del calcio italiano. Tuttavia, ha osservato che Chiesa sembra non essere riuscito a mantenere la costanza nelle sue prestazioni, con una netta diminuzione del numero di gol segnati rispetto agli anni precedenti.

Il giornalista ha evidenziato i momenti di gloria di Chiesa, ricordando le stagioni in cui ha raggiunto regolarmente la doppia cifra di gol alla Fiorentina e il suo inizio promettente alla Juventus, terminato con la vittoria dell'Europeo con la Nazionale italiana. Tuttavia, ha notato un calo significativo nelle sue prestazioni dopo questo trionfo, con solamente sei gol segnati fino a fine febbraio, di cui quattro nelle prime cinque giornate di campionato.

Il ruolo tattico di Chiesa

De Magistris ha anche affrontato il dibattito sul ruolo tattico di Chiesa nelle ultime settimane, raccogliendo le controversie che circondano la sua posizione in campo e il suo continuo ballottaggio con Kenan Yildiz. Ha notato che la sua sostituzione durante l'ultima partita è stata accolta con fischi dai tifosi juventini, indicando una certa insoddisfazione verso le sue prestazioni recenti.

Infine, De Magistris ha menzionato le parole del commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti, che in un'intervista a novembre aveva dichiarato: "Non è vero che noi non abbiamo un fuoriclasse come Sinner. Non lo abbiamo avuto nelle scorse partite, ma adesso è tornato: è Federico Chiesa".

Tuttavia, ha evidenziato il divario tra le aspettative suscitate da tali paragoni e il rendimento attuale di Chiesa, sottolineando il trionfo di Sinner agli Australian Open e la sua ascesa nel ranking mondiale, mentre Chiesa sembra non essere riuscito a mantenere lo stesso livello di prestazioni nel calcio.

Il giornalista sportivo di tuttojuve.com Massimo Pavan ha parlato del futuro professionale di Federico Chiesa. Il giocatore non vorrebbe fare uno sgarbo alla società bianconera e ci sarebbe un'intesa contrattuale fra l'agente sportivo del giocatore e la società per un prolungamento di contratto fino al 2026 e poi per una cessione in estate, qualora il giocatore non fosse apprezzato dalla società e dovessero continuare gli equivoci tattici e di prestazione.