In questo inizio di stagione, gli arbitri italiani sono stati al centro di numerose polemiche, con presunti errori che, ogni weekend, hanno influenzato le partite e generato discussioni accese. Al centro delle critiche, in particolare, c’è l’uso del VAR, la tecnologia introdotta per supportare gli arbitri e migliorare l’equità delle decisioni in campo. Tuttavia, come si è visto finora, l’applicazione del VAR non ha risolto del tutto le controversie, anzi, in alcuni casi le ha persino esacerbate.
A tornare sull’argomento è stato l’ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, in un’intervista rilasciata a Tuttomercatoweb.
Moggi ha rievocato le dichiarazioni fatte anni fa da alcuni presidenti di club quando il VAR fu introdotto nel calcio italiano. “Qualche presidente disse che con il VAR la Juve non avrebbe più vinto, ma con un intento malefico”, ha affermato Moggi, sottolineando come, secondo alcuni, l’introduzione della tecnologia fosse mirata a frenare il dominio della squadra bianconera. Nonostante ciò, la Juventus ha continuato a ottenere successi, ma anche a vivere episodi controversi che fanno discutere.
Le parole di Moggi
In questa stagione, i bianconeri hanno visto diverse decisioni arbitrali discutibili a loro sfavore, ma la società ha preferito non alzare i toni e mantenere un atteggiamento diplomatico.
Tuttavia, la pressione mediatica sull’operato degli arbitri è aumentata in seguito alle dichiarazioni di Antonio Conte, allenatore del Napoli. Dopo una partita combattuta contro l’Inter, Conte ha espresso la sua frustrazione, attirando ancora di più l’attenzione sull’uso del VAR e sul comportamento arbitrale.
Moggi ha commentato la situazione con una certa dose di pragmatismo ribadendo che, nonostante la presenza della tecnologia, il calcio resta uno sport soggettivo. “Questo è il pepe del calcio, ognuno tira l’acqua al suo mulino”, ha dichiarato, ammettendo che il problema segnalato da Conte è reale. Moggi ha aggiunto che, nonostante il supporto del VAR, la valutazione dell’intensità di un intervento rimane sempre a discrezione dell’arbitro: “L’intensità la valuta l’arbitro, il VAR è un tantino deficitario perché a volte non può intervenire, a volte non vede”.
Motta in emergenza
Nel frattempo, mentre si discute se ci saranno modifiche nell’utilizzo del VAR, la Juventus deve concentrarsi sul campo. Da lunedì 18 novembre, la squadra di Thiago Motta comincerà la preparazione per il delicato incontro contro il Milan. Per questo match, però, l’allenatore difficilmente potrà contare su Nico Gonzalez. L’argentino, fermo da quasi due mesi a causa di una lesione di basso grado al retto femorale della coscia destra, non ha ancora recuperato e i tempi per il suo ritorno restano incerti.
La situazione infortuni non si limita all’attacco. Thiago Motta sta affrontando anche una vera e propria emergenza in difesa, con solo sei uomini disponibili fino alla finestra di mercato di gennaio.
Questo limita enormemente le possibilità di rotazione, costringendo il tecnico a gestire con attenzione le energie dei suoi giocatori. Fino ad allora, serviranno sacrificio e determinazione per superare un periodo complicato.